C’è già la coda? Controlla il traffico in tempo reale (Agordo, Cencenighe, Longarone, Tai)

Se "vedi rosso" sulle mappe Waze, considera una partenza intelligente: parti più tardi
12 Aprile 2026
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Devi affrontare il rientro dopo una giornata trascorsa sulle Dolomiti Bellunesi? Specialmente la domenica bisogna considerare che migliaia di persone nel pomeriggio torneranno a valle da Cortina, dal Cadore, dal Comelico, dall’Agordino, da Zoldo. E spesso il traffico è rallentato già verso le 17, magari con le prime code. L’Amico del Popolo ti offre la possibilità di controllare in tempo reale come sta andando il flusso sulle principali arterie, con riferimento in particolari ai classici nodi dove si firmano i rallentamenti.

Nodo di Agordo (Strada Regionale 203 “Agordina”)

Ad Agordo, il centro più importante della vallata del Cordevole, la tangenziale va in sofferenza se c’è tanto flusso di veicoli in direzione sud, sulla Strada Regionale 203 “Agordina”. Controlla la mappa di Waze, se vedi linee arancio o addirittura rosse significa che il traffico è intenso, incolonnato o addirittura fermo.

Se guardi la mappa dal cellulare, usa le due dita per ingrandire o rimpicciolire e per spostare l’inquadratura.

Nodo di Cencenighe Agordino (Strada Regionale 203 “Agordina”)

A Cencenighe Agordino confluisce il traffico in discesa dalla Valle del Biois (Canale d’Agordo, Falcade, San Tomaso Agordino, Vallada Agordina), che deve immettersi, proprio nel centro del paese, nella 203 già gravata da tutto il traffico che scende dall’Alto Cordevole (Alleghe, Rocca Pietore, Livinallongo del Col di Lana, Colle Santa Lucia). È facile che si formino code.

Se guardi la mappa dal cellulare, usa le due dita per ingrandire o rimpicciolire e per spostare l’inquadratura.

Nodo di Longarone (Strada Statale 51 “di Alemagna”)

L’importante centro di Longarone e il vicino accesso all’autostrada A27 diventano zona di rallentamenti e code quando il traffico in discesa dal Cadore e da Cortina è intenso. A Longarone, in più, confluisce il traffico in discesa dalla Valle di Zoldo. Tutti i flussi vanno a gravare sulla Strada Statale 51 “di Alemagna”.

Se guardi la mappa dal cellulare, usa le due dita per ingrandire o rimpicciolire e per spostare l’inquadratura.

Nodo di Tai di Cadore (Strada Statale 51 “di Alemagna”)

La situazione è migliorata con l’apertura della galleria di Tai di Cadore prima delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, in direzione della Valle del Boite. Ma la confluenza, nel traffico che scende da Cortina d’Ampezzo e paesi contermini, dei flussi in discesa dal Centro Cadore, da Auronzo di Cadore e dal Comelico, fa di Tai di Cadore un punto nevralgico della viabilità delle Dolomiti Bellunesi.

Se guardi la mappa dal cellulare, usa le due dita per ingrandire o rimpicciolire e per spostare l’inquadratura.

Le partenze intelligenti

Se la situazione del traffico risulta critica – e l’esame di queste mappe lo evidenziano, quando accade – meglio riprogrammare i tempi per una partenza intelligente. Inutile restare in coda per un’ora o più, meglio trascorrere ancora un po’ di tempo fra i monti, magari visitando un piccolo borgo, prendendo qualcosa, mettendo il naso in un museo. Un’occhiata alle mappe, ogni tanto, e si decide se è l’ora di mettersi in viaggio.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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