“Note di pace”, musica e memoria al Teatro de la Sena con la Banda dei Vigili del Fuoco

Tutto esaurito per l’esibizione diretta da Donato Di Martile. Nei saluti iniziali il richiamo alla memoria storica, ai conflitti attuali e alla tragedia del Vajont.
17 Maggio 2026
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Teatro de la Sena gremito, nel pomeriggio di sabato 16 maggio, per “Note di pace”, il concerto della Banda musicale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, diretta dal maestro Donato Di Martile. L’iniziativa, promossa dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco insieme al Comune di Feltre, ha proposto un repertorio che ha spaziato dalle musiche di Ennio Morricone ai classici internazionali, passando per Bernstein, Disney e Carosone.

Il concerto ha alternato momenti musicali a riflessioni sul tema della pace e della memoria, in un contesto segnato dalle tensioni internazionali e dai conflitti in corso.

Nel saluto iniziale, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Matteo Carretto ha richiamato il valore della memoria storica: «L’Europa ci ha regalato il più lungo periodo di pace che conosciamo, ma quando la memoria si perde rischia di venir meno anche la spinta verso la pace». Nel suo intervento ha ricordato anche il Vajont: «La musica è forse l’unica cosa che può contrapporsi al fragore mortale dei conflitti e di quel 9 ottobre 1963. Il mio augurio è che questo pentagramma di note possa raggiungere Longarone e risalire la diga per arrivare a Erto e Casso».

Anche il vicesindaco Claudio Dalla Palma ha sottolineato il significato dell’iniziativa: «Viviamo un tempo in cui la parola pace sembra essere diventata fragile. Basta guardarsi attorno, ascoltare le notizie e vedere quello che accade ogni giorno nel mondo per capire quanto stiano crescendo tensioni, conflitti e divisioni». Dalla Palma ha evidenziato inoltre come il tema della pace riguardi anche «il modo in cui scegliamo di vivere le relazioni, ascoltare gli altri e stare dentro una comunità», definendo significativo che il messaggio arrivi «proprio dai Vigili del Fuoco, persone che ogni giorno lavorano al servizio degli altri nei momenti più difficili».

Il concerto si è concluso con l’esecuzione dell’Inno nazionale, accolta dall’applauso del pubblico presente in sala.

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