La Torre del Castello illuminata di fucsia contro il body shaming

L’iniziativa richiama l’attenzione sugli effetti delle derisioni legate all’aspetto fisico, tra i giovani e i meno giovani e soprattutto e sui social network.
17 Maggio 2026
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La Torre del Castello si è illuminata di fucsia nella serata di ieri, sabato 16 maggio, in occasione della Giornata nazionale contro il body shaming, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sul tema della denigrazione dell’aspetto fisico.

L’adesione di Feltre si inserisce nel percorso avviato dalla proposta di legge presentata in Parlamento per istituire ufficialmente il 16 maggio come giornata nazionale dedicata al contrasto del body shaming, fenomeno che interessa in particolare i più giovani e che trova spesso diffusione attraverso i social network.

«Dietro a certe parole che vengono liquidate come scherzi o battute leggere possono nascondersi ferite profonde – ha dichiarato la sindaca Viviana Fusaro – Il body shaming colpisce in particolare i più giovani, in una fase delicata della crescita e della costruzione della propria identità, e rischia di alimentare insicurezze, isolamento e sofferenza».

Secondo la sindaca, le istituzioni hanno il compito di promuovere «una cultura del rispetto e dell’attenzione verso gli altri, anche nel linguaggio quotidiano e nei comportamenti online».

Attraverso l’illuminazione della Torre, il Comune ha voluto richiamare l’attenzione sulle conseguenze che derisioni e giudizi sull’aspetto fisico possono avere sull’autostima e sul benessere delle persone. Il fucsia, colore simbolo della campagna #StopBodyShaming, ha così caratterizzato uno dei luoghi simbolo della città nella notte tra il 16 e il 17 maggio.

Sul significato dell’iniziativa è intervenuta anche l’assessora alla cultura Flavia Colle: «Anche i gesti simbolici possono contribuire a creare consapevolezza. Parlare di body shaming significa interrogarsi sul peso delle parole, sul modo in cui guardiamo gli altri e sul clima culturale che costruiamo ogni giorno».

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