Il Ponte della Vittoria si prepara a diventare, per un’intera giornata, il cuore delle celebrazioni per il suo centenario. Sabato 23 maggio il monumento sarà al centro di una serie di iniziative aperte alla cittadinanza, promosse da Borgo Piave Etc in collaborazione con il Comune di Belluno.
Le celebrazioni prenderanno avvio nel pomeriggio direttamente sul ponte. L’apertura della manifestazione è prevista alle 15, con l’avvio ufficiale del programma e l’accoglienza del pubblico. Alle 15.15 spazio al racconto di Mont de Vie, che proporrà un percorso narrativo dedicato alla storia del ponte, dalla sua costruzione fino al ruolo che ha assunto nel tempo nella vita quotidiana della città. A seguire, alle 15.30, sono previsti i saluti istituzionali del sindaco Oscar De Pellegrin e dell’assessore alla cultura Raffaele Addamiano.
«Da cent’anni questa struttura accompagna la vita della Città e custodisce una parte importante della nostra storia – ha dichiarato il sindaco Oscar De Pellegrin – Celebrare questo anniversario significa riconoscere il valore di un monumento che i bellunesi sentono profondamente proprio, come dimostrano anche le migliaia di firme raccolte per la candidatura ai Luoghi del Cuore del Fai. È un patrimonio che appartiene a tutti e ci racconta tanto del nostro passato».
Il programma proseguirà alle 16 con uno dei momenti più attesi: il passaggio dello SPAD XIII R, replica del velivolo utilizzato dal maggiore Francesco Baracca durante la Grande Guerra. L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione con la Fondazione Jonathan Collection e rappresenterà un richiamo simbolico al legame tra il ponte e la memoria del primo conflitto mondiale.
La giornata si concluderà alle 16.30 con l’esibizione del Coro Oio, che proporrà un repertorio di canti dedicati alla Grande Guerra e alla memoria nazionale, dall’Inno d’Italia alla Canzone del Piave.
Il Ponte della Vittoria, inaugurato il 23 maggio 1926 alla presenza del re Vittorio Emanuele III, è uno dei principali simboli della città di Belluno. L’opera venne progettata dall’ingegnere Eugenio Miozzi, autore anche del Ponte dell’Accademia di Venezia, e arricchita dal ricco apparato decorativo ideato dall’architetto Riccardo Alfarè.
Realizzato in cemento lavorato a martellina con effetto pietra, il ponte conserva numerosi elementi simbolici legati alla Grande Guerra e alla storia del Piave, tra cui le strofe della Canzone del Piave e i leoni di San Marco, che ne fanno un vero e proprio racconto scolpito della memoria cittadina. Il legame tra il ponte e la comunità è stato confermato anche dalle 6.448 firme raccolte per la candidatura ai Luoghi del Cuore del Fai, una mobilitazione che testimonia l’affetto dei bellunesi verso questo monumento.
«Molti attraversano il ponte ogni giorno senza soffermarsi sui dettagli che raccontano la sua storia», osserva Antonio Gheno, presidente di Borgo Piave Etc. «Questo centenario vuole essere un invito a riscoprirlo e a guardarlo con maggiore attenzione, cogliendone la ricchezza storica e culturale».
La cittadinanza è invitata a partecipare alle celebrazioni.










