Dopo il secondo posto nella prima discesa e il quinto nella seconda, Lara Gut-Behrami centra il successo nel superG conclusiva della tre giorni di Coppa del Mondo di sci alpino femminile proposta dalla Fondazione Cortina. Sulla Olympia delle Tofane la campionessa elvetica è stata autrice di una gara senza imperfezioni, imponendosi con 21 centesimi sull’austriaca Stephanie Venier (vincitrice della prima discesa) e con 41 centesimi sulla francese Romane Miradoli. Tre le azzurre che hanno chiuso nella top ten: quinta Sofia Goggia (terza nelle due discese), sesta Marta Bassino e nona Federica Brignone.
«Era dal 2017 che non concludevo un superG a Cortina, quindi già questo mi fa dire che il bilancio è positivo. Oggi credo di aver sciato discretamente, fatto salvo l’errore alla Grande Curva, dove ho frenato un po’ troppo», ha detto Sofia Goggia. «Da questa tre giorni porto a casa due terzi e un quinto posto. È mancato l’acuto ma il bilancio è ampiamente positivo».
«Tre giorni di gare di altissimo livello, con 350 persone a lavorare e tanto pubblico, come non si vedeva da tempo alla finish area di Rumerlo», ha fatto presente Michele Di Gallo, direttore generale di Fondazione Cortina. «Mi piace sottolineare la presenza di 1200 studenti delle scuole del Veneto, oltre alla presenza di oltre 600 ragazzi degli sci club: un bello sguardo sul futuro».
«Chiudiamo un’ottima edizione di Cortina Audi Fis Ski World Cup», ha commentato il presidente di Fondazione Cortina, Stefano Longo. «Le prime due giornate, caratterizzate da forti raffiche di vento, non sono state facili. Un grande lavoro è stato fatto dall’ambito sanitario che ha garantito al massimo la sicurezza delle atlete. Devo fare i complimenti a tutta l’organizzazione, ai volontari, alle Truppe Alpine e alle Forze dell’ordine che hanno messo in campo, ancora una volta, passione e professionalità. Stiamo già pensando al 2025, lavorando in particolare per ospitare in maniera ancora più accogliente i tifosi e gli appassionati che verranno a trovarci. Sono stati tanti i momenti da ricordare di questa tre giorni, ne cito due: l’omaggio a Elena Fanchini, la campionessa che qui vinse nel 2015, e la premiazione di Lara Gut-Behrami da parte di Barbara Von Bergen, la campionessa olandese vincitrice della Coppa del mondo di discesa paralimpica nella scorsa stagione: questa premiazione rappresenta l’ideale passaggio di testimone tra la Coppa del Mondo femminile e la Coppa di Sci Alpino Paralimpica che prenderà il via domani e che sarà un vero e proprio test event in vista del 2026. Due settimane di grande sci per Fondazione Cortina, all’insegna del motto, che vuole essere non solo uno slogan, ma un vero e proprio programma di lavoro, “sNOwDIFFERENCE”».
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