
Eletti, redenti, sigillati: la benedizione che cambia la vita
Dall’inno agli Efesini emerge il cuore della fede cristiana: Dio sceglie, salva e accompagna l’uomo con il dono dello Spirito, chiamandolo a vivere nella speranza.

Dall’inno agli Efesini emerge il cuore della fede cristiana: Dio sceglie, salva e accompagna l’uomo con il dono dello Spirito, chiamandolo a vivere nella speranza.

La motivazione con cui resistere nella persecuzione era semplice: abbiamo Cristo nel cuore e i valori del Vangelo contano di più di tutti i tesori di questo mondo. (nella foto l’anfiteatro di Cartagine)

Vuoi sapere dove stiamo andando? Tu non ti preoccupare e seguimi: ci sono io. Vuoi capirci qualcosa, in tutta questa storia senza certezze? Tu non ti preoccupare e vienimi dietro.

Il Signore quindi «si cinge, ci fa mettere a tavola, e si presenta per servirci». È quanto ci aspetta, se ci manterremo alla sua sequela.

Gesù offre ai due di Emmaus un’altra storia, cioè un’altra versione della storia che essi hanno narrato, che era corretta ma che mancava della conclusione.

Siete ricolmi di gioia… affinché la vostra fede, messa alla prova… torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà.

«Gesù, il crocifisso, è risorto, come aveva predetto. Alleluia» (cf. Mt 28,5.6; Mc 16,6; Lc 24,6).

Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?». (foto ritoccata con A.I.)

Tutte le barriere sono state abbattute, tutte le pietre sono state rimosse nel giorno di Pasqua, ora si passa da un mondo all’altro senza morire. (nell’immagine, particolare di Giotto, La risurrezione di Lazzaro, Cappella degli Scrovegni, Padova)

Gesù sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe». (immagine dalla basilica dei santi Nereo e Achilleo in Milano)