Storie cadorine

Un abito iconico ispirato ad archeologia e Olimpiadi
Creato da Mariano Fortuny ed Henriette Nigrin all’inizio del Novecento si affermò in tutto il mondo e viene prodotto ancor oggi a Venezia. (nella foto Henriette a Valle di Cadore)
Anche la cultura in gara a Cortina 1956
Mario Cereghini organizzò una bella mostra cui parteciparono federazioni sportive di tutto il mondo.
Due emuli di Pindaro a Cortina 1956
L’inno ufficiale dei Giochi fu firmato da Michal Spisak, la marcia olimpica da Giuseppe Blanc. Nella foto la sfilata degli atleti italiani nella cerimonia di inaugurazione dei giochi.
Franco Dompé tra medicine e bob
Ricordo di un grande sportivo e imprenditore molto legato a Cortina
Poca filatelia per le Olimpiadi di Cortina 1956
Soltanto l'Italia, la Repubblica di San Marino e il Principato di Monaco dedicarono emissioni ai Giochi invernali del 1956.
La pala Gozzi di Tiziano per la prima volta in terra bellunese
In dialogo con una spettacolare xilografia al Palazzo della Magnifica a Pieve dal 23 gennaio
Gli alpini per le Olimpiadi del 1956
I loro determinante apporto all’organizzazione dei giochi. Nella foto gli Alpini impegnati nella costruzione della nuova strada per le piste di Pian della Bigontina.
Le Dolomiti nella gioia e nel dolore della regina Margherita
A 100 anni dalla morte della prima regina d’Italia un ricordo del suo rapporto con il Bellunese
Pattini di bronzo per i fratelli Nagy
László e Marianna Nagy finirono terzi i soli due ungheresi partecipanti ai Giochi di Cortina 1956.

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