La longaronese De Bona sulla decisione di tornare: «Una scelta contraria a quella che fanno altri miei coetanei che di solito cercano strade lavorative all’estero perché qui non sono soddisfatti»
«Avrei potuto avere una pensione d’oro, girare il mondo, partecipare a convegni internazionali, ma le mie montagne e la loro gente hanno sempre avuto per me un valore ben al di sopra di qualsiasi prestigio o guadagno» (di Luisa Manfroi)
Il giovane di Lamon: «All’inizio ho collaborato più con realtà trentine vista anche la vicinanza territoriale, ma poi è emersa una sorta di compatibilità con le attività bellunesi di cui mi piace molto la praticità»