Agordino L’Amico del Popolo 25 DICEMBRE 2025 - N. 51 Dai nostri paesi 34 di alto respiro come la cerimonia nazionale a Pian de Saleséi, l’incontro con i “Lupi” della 78a compagnia con apposizione di una targa l’annata si è chiusa con un consistente bilancio di iniziative realizzate, alcune di ampio respiro come la cerimonia a pian di salesei I numeri del Gruppo Alpini del capoluogo di vallata, presentati domenica 7 dicembre all’Assemblea annuale che ha avuto luogo al Ristorante “Al Molin” di Rivamonte, offrono un quadro dell’associazione in linea con le annate precedenti, e anzi, con qualche appuntamento in più, nonostante i partecipanti attivi siano da un pezzo in “pensione”; un valido aiuto è giunto dall’ingresso nel consiglio di qualche nuovo nome ma non certo giovani anch’essi… Sono stati subito ricordati gli iscritti scomparsi nell’anno lasciato alle spalle: Marcello Fusina, Paolo Miana, Giovanni Bressan e Franco Bustreo, già capogruppo onorario e consigliere della Sezione la cui figura è stata lodevolmente tratteggiata in occasione dell’ultimo saluto a fine settembre. Gli impegni sono stati molteplici e di assoluto ritorno d’immagine, non solo quindi per servizi d’ordine o assistenza logistica in centro ad Agordo o altrove: nell’agenda anche incontri ricordo alla ex caserma XX marzo 1848, la coorganizzazione alla giornata del 25 aprile e la commemorazione della Vittoria/Forze Armate il 9 novembre. Nonostante questo, come ha sottolineato Giovanni Da Pra, «siamo sempre pochi», cosa che indurrà via via una riduzione dei carichi di lavoro senza comunque pensare in alcun modo al ripristino della leva militare per aiuto: meglio concentrarsi sui Campi Scuola istruendo le nuove leve nei corsi estivi che qui in provincia si tengono a Tai di Cadore. Tra gli impegni più vicini, oltre all’incontro per gli auguri calendarizzato il 19 dicembre al centro parrocchiale “Domenico Savio”, il capogruppo Col. Giovanni Da Pra ha segnalato l’impegno del 25/26 gennaio 2026 per il coinvolgimento nelle celebrazioni per le Olimpiadi Invernali a Cortina d’Ampezzo, allorché arriverà la fiaccola prima di volgere i passi su Milano. Giorgio Fontanive Al tavolo il direttivo del Gruppo Alpini di Agordo. agordo-rivamonte - L’assemblea annuale del Gruppo Alpini di Agordo Ana, pochi attivi ma grandi cose L’intenzione di concentrarsi sui Campi Scuola che si tengono a Tai di Cadore taibon agordino San Nicolò, in dono un nuovo aspiratore Una speciale atmosfera di festa quest’anno ha accompagnato la visita di San Nicolò alla Casa di Soggiorno di Taibon Agordino. Il Santo ha portato un regalo prezioso per la salute degli ospiti: un nuovo aspiratore chirurgico, strumento fondamentale per l’assistenza. Il dono è stato possibile grazie alla generosità della Pro Loco di Taibon. Sottolineando l’importanza del dispositivo, il personale della struttura ha accolto con entusiasmo la sorpresa. Gli ospiti, felici di incontrare San Nicolò, hanno partecipato con calore, rendendo il momento ancora più significativo. Alla Pro Loco di Taibon è stato rivolto un sentito ringraziamento per il continuo e solidale impegno; a San Nicolò il «grazie» per ricordare a tutti il valore della cura reciproca della persona. L.S. TAIBON - San Nicolò assieme ad alcuni ospiti della Casa di soggiorno. (Foto RadioPiù) agordo - È la patrona dei minatori, dei vigili del fuoco, degli artificieri Santa Barbara unisce gli agordini Sono stati consegnati i premi di studio agli studenti meritevoli del Follador Una sala don Tamis gremita, così come un’ora prima la chiesa arcidiaconale per la celebrazione della Messa, hanno confermato ancora una volta come la tradizionale festa di santa Barbara sia un punto di riferimento e un sentimento sempre vivi non solo negli agordini, ma in tutti coloro che nella patrona dei minatori, artificieri e vigili del fuoco, identificano una storia millenaria che continua ad accompagnare queste vallate, con la presenza di un’eccellenza quale l’Istituto Follador, fiore all’occhiello sia dell’Agordino che dell’istruzione in Italia. «Un appuntamento che qui rappresenta una vera festa di popolo», ha quindi sottolineato il presidente dell’Apim Luca Luchetta, sabato mattina 6 dicembre, «una festa sempre seguita da tante persone che arrivano anche da fuori Agordo, dal Bellunese e da tutto il Veneto, una festa particolare per i periti minerari che hanno frequentato una Scuola che vive, come ricordato dall’arcidiacono stamattina in chiesa, dal 15 dicembre 1867». Organizzata dall’Apim Associazione Periti minerari e dall’Istituto Follador, la cerimonia è iniziata alle 10 con la Messa celebrata dall’arcidiacono monsignor Cesare Larese, assieme a don Giuseppe Bratti e don Andrea Canal, accompagnata dalla Schola cantorum di La Valle Agordina, diretta da Lucio De Cassan, con una splendida esecuzione che ha reso particolarmente solenne la funzione. All’omelia, dopo aver ricordato «l’esperienza formativa illustre e secolare dell’istituto Follador», don Giuseppe Bratti ha voluto accostare al culto antichissimo di santa Barbara, patrona dei minatori, quello del patrono dei geologi italiani dal 2021, il beato Niccolò Stenone, o Nikolaus Stensen, nato a Copenaghen nel 1638, che compare sul calendario il 5 dicembre. Al termine del rito, prima della benedizione dall’altare laterale di santa Barbara, il sempre commosso ricordo dei periti minerari deceduti nell’anno: Gianni Paganin, Marco Santoni, Umberto Repetti, Bruno Crose (Brunéto) e Giovanni Del Tin (che fu rettore del Politecnico di Torino), e la recita della preghiera a santa Barbara composta dal patriarca di Venezia, Francesco Moraglia. Quindi, in sala don Tamis, il presidente ha illustrato le molteplici attività svolte dall’Apim nell’anno: partecipazione a Fiere e rassegne tecnologiche, corso di fuochino, mineral show, conferenze di Maggio agordino, e il 2° libro con 57 interviste a periti minerari e anche ad alcuni chimici (trasmesse una alla settimana da RadioPIù), con già in cantiere altre 120 testimonianze da poter fare altri due libri, iniziativa curata dal consigliere Gianni Gatta. Poi gli interventi delle autorità: Stefano Paganin per il Comune di Agordo, Danilo De Toni per l’Unione montana agordina, Chiara Giozzet per i periti industriali della Provincia di Belluno e Michele Costa in rappresentanza del preside Magalini del Follador-De Rossi. E dopo i ringraziamenti agli enti e imprese che contribuiscono, la consegna delle borse di studio ai seguenti alunni del polo scolastico di Agordo meritevoli per il profitto e per l’impegno. Minerari: Victor Da Zanche classe 3M, media 7,79; Morgan Collodel 4MB, media, 8,64; Alessandro Tomasi 4MB, media 8,45. Chimici: Roberto Bondioli classe 3C media 9,50. Altri meriti: Tiziano Zambelli Tortoi classe 5M, media 7,73; Lucia Marchetto 5C, media 7,20 (in memoria di Alan Scussel e Matteo Mosca e Thierry Brancaleone dalle relative famiglie e dalla Polisportiva Voltago). Ma a rasserenare ulteriormente l’ambiente dopo i noti “temporali” d’inizio anno, Luca Luchetta ha voluto ribadire l’eccellenza del Follador-De Rossi in due significativi momenti. Primo, i risultati di Eduscopio. it della Fondazione Agnelli, piattaforma digitale che pubblica i dati aggiornati sulle scuole secondarie di II grado, in cui la scuola agordina primeggia tre volte nell’indice di occupazione degli istituti bellunesi sia professionali che tecnologici, ma non è da meno fra le scuole che preparano meglio agli studi universitari con due secondi posti e un terzo nella classifica generale (ne parliamo diffusamente a pagina 35). In chiusura altre “eccellenze” in carne e ossa del Follador, presenti in sala, chiamate da Luchetta ad esempio del “prodotto” che la scuola ha offerto alla società: Danilo Coppe, di Parma, divulgatore scientifico ed esplosivista di fama mondiale, Luigi Costantini, di Borca di Cadore, fondatore della prima scuola di gemmologia, e Vittorio Fenti, agordino, già al Cnr e insegnante del Follador e notissimo geologo, accolti da un lungo applauso dei colleghi, studenti e gente comune. Loris Santomaso AGORDO – Foto di gruppo degli assegnatari delle borse di studio. A sinistra Luca Luchetta presidente Apim. (Foto RadioPiù) È stata anche quest’anno l’unione tra tradizione e solidarietà a confermare quanto sia sentita la Sagra della Madonna della Salute, tenutasi dal 21 al 23 novembre a Caviola. Lo hanno dimostrato la Pro Loco di Caviola e il Gruppo Ana Caviola Cime d’Auta che per il terzo anno hanno riproposto la gara benefica «L’era na volta valk de dóz», devolvendo l’intero ricavato delle torte preparate dalla gente del paese ai Vigili del Fuoco volontari di Canale d’Agordo. Dopo aver sostenuto la Croce Verde Val Bióis e l’Auser nei precedenti due anni, l’iniziativa ha nuovamente trovato una risposta straordinaria, sia nell’alta partecipazione alla gara e grande affluenza all’acquisto dei vari dolci. Il che ha evidenziato il forte senso civico della comunità, sempre pronta a sostenere con generosa gratitudine le associazioni impegnate per il bene della collettività. L.S. CAVIOLA – La gara delle torte alla Sagra della Madonna della Salute. falcade - La ricetta della tradizione e della solidarietà La gara benefica delle torte Titolo della competizione: «L’era na volta valk de dóz»
RkJQdWJsaXNoZXIy MTA1MTI=