Belluno °C

venerdì 6 Febbraio 2026,

Il collegamento tra Veneto e Carinzia obiettivo fondamentale per la Regione

Su questo tema l’assessore regionale De Berti (nella foto) propone un confronto tra tutte le istituzioni e le categorie. All’europarlamentare Sernagiotto, che parla di occasione persa, ricorda che non c’è ancora l’accordo con l’Austria.

«La partita del collegamento intervallivo tra Veneto e Carinzia per noi rimane aperta e la riteniamo fondamentale per dare una risposta a sostegno di chi vive la montagna contro lo spopolamento dei territori alpini». Così si è espressa Elisa De Berti, assessore regionale alle Infrastrutture e a Trasporti, sottolineando poi che «chi pone l’interrogativo sulla presentazione della domanda per accedere al bando europeo con scadenza il 24 aprile, sa sicuramente che poteva avvenire soltanto a condizione che vi fosse altrettanto interesse da parte del partner austriaco. In assenza di ciò, la nostra volontà non è stata sufficiente. Questo momento rimane tuttavia l’occasione per ampliare lo sguardo sulle opportunità e anche sulle tipologie di collegamento. Propongo la costituzione di un tavolo che riunisca tutti gli interessati, dai rappresentanti europei alle amministrazioni locali con la Regione, fino alle organizzazioni di categoria».

Il riferimento della De Berti è all’europarlamentare Remo Sernagiotto che aveva chiesto notizie sull’accesso al finanziamento europeo CEF (Connecting Europe Facility) per sostenere la realizzazione di uno studio di prefattibilità ambientale con analisi di costi e benefici per un collegamento intervallivo tra il Bellunese e la Carinzia, di interesse per la macroregione Eusalp. Progetto che, a condizione di un cofinanziamento del 50% e della partecipazione del partner austriaco, avrebbe potuto concorrere per ottenere fondi fino a 3 milioni.

«Da parte del Veneto – ha fatto presente ancora De Berti – c’è stato e c’è il massimo impegno. L’interesse è talmente elevato che abbiamo considerato di presentare la domanda anche in assenza di un partner carinziano. Lo stesso Ministero, però, ci ha fatto presente che, senza quello che era un requisito essenziale, si sarebbe avviata un’istruttoria per una domanda non accoglibile».

Dicendosi infine convinta dell’opportunità di aspettare la conclusione della campagna elettorale, per evitare strumentalizzazioni politiche, l’assessore regionale ha sottolineato che «bandi europei ce ne sono ancora tanti e trovarsi tutti intorno a un tavolo può consentirci di arrivare al risultato, portando avanti quello che realmente vuole il territorio».

Da parte sua Sernagiotto, in replica alla De Berti, ha sottolineato che «se la Regione si fosse mossa per tempo, oggi non saremo qui ad assistere all’ennesima occasione persa», sostenendo anche che l’atteggiamento austriaco nei confronti di un corridoio tecnologico tra i due Paesi è cambiato radicalmente nell’ultimo periodo anche grazie al nuovo Governo.

Rispedendo poi al mittente le polemiche sulla strumentalizzazione politico-elettorale, visto che da tanto tempo è sostenitore del progetto di uno sbocco a Nord, Sernagiotto si è detto «felice che il Bellunese abbia lanciato nell’ultimo mese un segnale forte e inequivocabile alla Regione, a partire dal Tavolo delle Infrastrutture. Venezia dovrà farsi carico di questa richiesta e tenere gli occhi ben aperti».

Seguici anche su Instagram:
https://www.instagram.com/amicodelpopolo.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *