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sabato 30 Maggio 2020,

L’innovazione didattica di «Bagus» apprezzata alla Camera dei deputati

L’associazione di promozione sociale con sede a Cortina d’Ampezzo è stata chiamata dalla Commissione cultura a presentare il progetto «Bagus educazione emotivo relazionale», ritenuto fra i più innovativi a livello nazionale.

«Bagus», associazione di promozione sociale con sede a Cortina d’Ampezzo, è tornata a Roma con il suo progetto «Bagus educazione emotivo relazionale» per un’indagine conoscitiva sull’innovazione didattica (l’obbiettivo è quello del potenziamento dell’intelligenza emotiva dell’individuo partendo dalla scuola). Lo scorso aprile il progetto era stato molto apprezzato al ministero dell’Istruzione e l’attenzione ha continuato a crescere finché la scorsa settimana è giunta la chiamata della Commissione cultura della Camera dei deputati per un incontro sullo stesso progetto perché ritenuto fra i più innovativi a livello nazionale assieme ad altre quattro realtà. «Per noi – ha fatto sapere la presidente e fondatrice di Bagus, Katia Tafner – è stata una grande emozione e conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione: quella del cambiamento che parte dalla consapevolezza del presente».

«La parola chiave di questo progetto è intelligenza emotiva», spiega la formatrice emotivo relazionale e progettista Cristiana Clementi. «Questo è lo strumento più importante per introdurre nella scuola un cambiamento epocale, dal quale può derivare anche una proficua innovazione alla didattica. L’Intelligenza emotiva è l’insieme di tutte le competenze che ci consentono di conoscere, riconoscere e gestire le nostre emozioni e di conoscere e rispettare la sfera emotiva altrui. Il suo corretto sviluppo e il suo potenziamento sono alla base di una corretta ed equilibrata formazione per ogni individuo».

Il progetto prevede una parte esperienziale che sarà data dalla realizzazione scenica il cui regista e responsabile è l’attore e scrittore Marco Bonini il quale spiega che «imparare a rappresentare le emozioni con piccoli esercizi di drammatizzazione guidati dai docenti permette ai bambini di analizzare, vivere e riconoscere le proprie emozioni distinguendole in costruttive e distruttive. Imparare a recitare le emozioni significa in ultima analisi imparare a “mettersi nei panni degli altri”».

Ad applaudire il progetto anche il sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina: «Plauso da parte del comune per l’importante lavoro che sta facendo Bagus e dall’attività che viene portata avanti con grande impegno e che aggiunge anche nuova visibilità al nostro territorio in termini di iniziative».

Le scuole ritenute interessanti sul territorio nazionale per la sperimentazione, che partirà da gennaio, sono cinque, tra queste anche la scuola primaria paritaria Montessori di Cortina d’Ampezzo.

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