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martedì 18 Giugno 2024,

Progetto Narcisi, i risultati dell’intervento di Unifarco

Il progetto pilota di Unifarco, avviato un anno fa, ha portato alla fioritura più bella degli ultimi dieci anni.

Una fioritura estesa e spettacolare di narcisi montani, la più importante degli ultimi dieci anni: ecco di cosa sono stati protagonisti i prati del bellunese, nuovamente riempiti dal candore tipico del “Principe Bianco”. Pochi giorni dopo la Giornata Mondiale dell’Ambiente e a un anno dall’avvio del Progetto per la tutela dei prati a narciso di Unifarco – l’azienda bellunese fondata e formata da farmacisti che propone prodotti cosmetici, dermatologici e di make-up – è ora di tirare le somme: è proprio l’incredibile fioritura il risultato più visibile a colpo d’occhio. Prima di questo intervento, il narciso stava scomparendo, con una regressione continua e una riduzione di oltre il 50% della specie per via dell’abbandono di alcune tecniche della tradizione contadina, come la falciatura dei prati per mano degli agricoltori, a cui è andata a sostituirsi la trinciatura meccanica. Questo fattore, unito alla sempre maggiore presenza di cinghiali che danneggiano il territorio, ha portato ad una perdita della biodiversità di questi luoghi a favore di piante infestanti come il veratro, che impedisce la fioritura dei narcisi.

Da qui l’impegno dell’azienda, che, con un team di tecnici ambientali esperti, ha messo in campo una serie di interventi per la tutela e riqualificazione dei prati con la sperimentazione di nuovi modelli di gestione. Tra le azioni intraprese da Unifarco, è stata riportata in auge la pratica ‘antica’ dello sfalcio tradizionale e manuale per una miglior cura dei luoghi di interesse, oltre ad interventi come l’estirpazione manuale del veratro e l’installazione di specifici recinti per tenere lontani i cinghiali.

Relativamente ai risultati, in attesa di dati certi rilevabili solo dal prossimo anno quando l’ecosistema avrà avuto il tempo di esprimersi, un altro esito individuabile e positivo è il richiamo di turisti ed escursionisti nelle zone curate. Vista la manutenzione e bellezza di questi luoghi, i passanti sono incentivati al rispetto e all’assunzione di buone pratiche per la tutela degli stessi: bene che genera bene.

«La natura fa il suo corso, ha i suoi tempi e le sue dinamiche. Non vogliamo prenderci tutti i meriti, ma la risposta dell’ecosistema è stata sicuramente un bel segnale», commenta Ernesto Riva, Presidente di Unifarco, «vogliamo preservare e conservare questo territorio, che è un vero gioiello e ha un valore di biodiversità molto elevata, oltre ad un valore turistico, naturalistico e paesaggistico».

Il Progetto per la tutela dei prati a narciso ha inoltre un ruolo sociale, avendo portato alla nascita di un modello di gestione che unisce pubblico e privato: sono infatti tre attori, Unifarco, le istituzioni locali e le aziende agricole che collaborano per la salvaguardia del territorio. Tutti i player si sono così uniti per un unico grande scopo e lavorano insieme per rendere attrattivo il proprio “giardino sotto casa”, contribuendo a difendere e accrescere il valore del territorio in cui vivono.

I primi risultati, dunque, sorridono. Motivo per cui l’obiettivo principale del 2021 è quello di esportare il progetto pilota in tutto l’arco prealpino, adottando una visione d’insieme che porterà ancora più benefici e coprirà sempre più aree verdi del territorio locale.

2 commenti

  • Grazie! Grazie! Grazie! Rispetto per la natura é sempre una scelta. Una scelta di persone i gruppi intelligenti.

  • Davvero complimenti, fioritura spettacolare quest’ anno. Grazie.

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