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venerdì 6 Febbraio 2026,

Canale d’Agordo, incontro sull’attualità di papa Giovanni Paolo I

Ospite della serata del 16 agosto al Museo Albino Luciani sarà Andrea Tornielli (nella foto), direttore editoriale del Dicastero della Comunicazione della Santa Sede.

Terzo momento per la 42.ma edizione della rassegna «Appuntamento estivo con papa Luciani», serie di incontri, mostre e concerti che ricordano papa Giovanni Paolo I nel suo paese natale. Ospite della serata in programma domenica 16 agosto alle ore 21 nella chiesa arcipretale di Canale d’Agordo sarà Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero della Comunicazione della Santa Sede. Il titolo dell’incontro è «Giovanni Paolo I: perché è attuale?», una domanda alla quale Tornielli risponde ricordando che «in un tempo di secolarizzazione aveva capito che bisognava ricominciare dal catechismo, dall’essenziale della fede. È attuale perché ha saputo presentare significative aperture sociali e parole importanti sui poveri, sugli affamati e sulla giustizia sociale, radicando tutto ciò nel Vangelo e nella tradizione cristiana. È attuale perché in un mondo in cui tanti vogliono apparire, ci ha insegnato l’umiltà di chi sa di essere solo un povero strumento nelle mani di Dio, bisognoso di ricevere da Lui tutto. Infine è attuale perché ha saputo tenere unita la Chiesa veneziana in un tempo difficilissimo, seguendo la rotta del Concilio Ecumenico Vaticano II».

Tornielli sottolinea come la semplicità e la spontaneità di Luciani abbiano cambiato il volto del Papato, nonostante la brevità del suo pontificato, facendolo sentire immediatamente vicino alle persone: «Ha parlato dei poveri ricordando che lui stesso aveva patito la fame e di fronte al sindaco di Roma ha ricordato che il Catechismo di San Pio X tra i peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio annovera il mancato pagamento della giusta mercede agli operai. Si è presentato come un “Povero Cristo vicario di Cristo”, chiedendo l’aiuto e la preghiera dei colleghi” cardinali. Avrebbe voluto come unico titolo papale quello di vescovo di Roma».

Benché diversi per caratteri, storie personali e formazione, Tornielli sottolinea una profonda sintonia tra papa Luciani e papa Francesco su due punti fondamentali: «L’insistenza sulla radice evangelica dell’impegno per i poveri nei quali scopriamo il volto di Gesù e la catechesi sulla misericordia e sulla grazia. Il cristiano non è un superuomo e non si inorgoglisce, sa di essere un povero peccatore, sempre bisognoso dell’aiuto, della mano di Dio per risollevarsi. E soprattutto sa che deve restare umile, cosciente del proprio nulla, bisognoso di chiedere e ricevere tutto dal Signore».

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