Si è conclude a fine novembre, seppur con tempi dilatati causa l’emergenza Covid, il progetto intrapreso nell’anno 2019 e denominato «On the job learning: tecnico casaro e birraio», fortemente voluto dal compianto Michele De Boni in qualità di allora consigliere della Fondazione Cariverona, progettato e gestito dall’Istituto Istruzione Superiore “A. Della Lucia” di Feltre in collaborazione con Birra Castello Fabbrica in Pedavena, la Cooperativa Lattebusche e con il sostegno garantito dal «Bando Giovani e Mondo del lavoro» promosso da Fondazione Cariverona.
L’Istituto Agrario di Feltre in collaborazione con le due importanti realtà agroalimentari locali ha trovato nel progetto un’ottima occasione per potenziare i propri percorsi formativi volti alla valorizzazione delle produzioni e trasformazioni agro-alimentari, rafforzare i rapporti per i propri «Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento» (stage scolastici) e nel complesso migliorare il profilo di occupabilità e inserimento lavorativo dei propri allievi e dei giovani del territorio.
In totale sono stati sette i corsi formativi teorico-pratici realizzati: uno di 150 ore di «Avviamento alla professione di Casaro», uno di 140 ore di «Avviamento alla professione di Birraio» ai quali hanno partecipato ciascuno 15 giovani (dai 18 ai 34 anni), due altri corsi di 12 ore per «Aspiranti casari» prettamente pratici e offerti come integrazione alle lezioni curricolari agli studenti dell’Istituto Agrario, due corsi in entrambi i settori sono stati proposti come aggiornamento tecnico agli Insegnanti e Tecnici della Scuola ed infine per tutti, un corso di formazione specifico sulla sicurezza sul lavoro per operare come tecnico in ambito alimentare.
Un elemento caratteristico del progetto è stato dato dalle caratteristiche delle docenze ai vari corsi, per le quali si è attinto in particolare alle importanti professionalità presenti nelle aziende partner, alle quali si sono aggiunti altri apprezzati tecnici, professionisti, esperti delle due filiere produttive in questione. E poi è stata data dalla possibilità di realizzare e potenziare specifiche aule-laboratorio didattico, per le quali tutti i partner di progetto hanno partecipato anche con proprio co-finanziamento. Per le attività casearie è stato potenziato il laboratorio di trasformazioni agroalimentari già presente presso l’Istituto Agrario di Feltre, con l’acquisizione di un nuovo minicaseificio, banco di lavorazione, cella frigo, strumentazioni scientifiche per le analisi e altre attrezzature specifiche di lavorazione, mentre per le attività birrarie è stato realizzato presso la Fabbrica Birra in Pedavena, un nuovo laboratorio didattico in cui è stato installato un interessante impianto pilota per attività di microbirrificazione.
Il progetto chiude dunque con un lascito di collaudati rapporti ed esperienze professionali, investimenti tecnologici, concrete competenze pratiche e attestazioni formative già oggi spese dagli allievi nel mondo del lavoro, che sono di sicuro stimolo per rilanciare e accogliere nuove future iniziative formative in continuità di rapporti tra scuola e mondo del lavoro.
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1 commento
Rita S.
Iniziative da sostenere con tutte le forze, su cui puntare per dare una svolta all’attuale attività agricola in Valbelluna che, vedo, predilige la coltivazione del mais, in larga parte come mangime. Forza giovani, datevi da fare, con amore verso la vostra terra e un po’ di fantasia potrete fare cose grandi!