Gli agriturismi di Coldiretti Belluno si preparano alla sfida delle Olimpiadi. In occasione dell’assemblea provinciale di Terranostra oltre 50 operatori si sono riuniti alla presenza del direttore Giuseppe Satalino e del presidente Alessandro De Rocco per concordare il programma delle attività.
«Quella bellunese è un’offerta agrituristica variegata», ha detto il presidente Fabrizio Pescosta, allevatore e titolare di un’azienda a Falcade, «proprio sulle Dolomiti si sono sviluppate attività particolari che vanno oltre la ristorazione. Gli imprenditori hanno superato i limiti del vivere in montagna mettendo a disposizione tutta la creatività sviluppando l’accoglienza: dall’agricampeggio alle escursioni guidate sulle slitte, dal trekking ai trattamenti di benessere in baita, dai corsi di cucina alle varie forme esperienziali a contatto con la natura. Rifugi e malghe sono laboratori di emozioni per intere famiglie dove grandi e piccoli possono vivere un giorno da casaro facendo formaggio o da pastore camminando sulle vie dei pascoli durante la transumanza».
Servizi di qualità che richiedono formazione, continua Pescosta, «in questo senso l’Accademia degli agrichef promossa a livello nazionale e nata proprio in Veneto ha sfornato – è il caso di dirlo – cuochi contadini preparati nei menù tradizionali che esaltano prodotti coltivati ed allevati a km zero».
Insomma, conclude Pescosta, un biglietto da visita fatto di professionalità e identità locale «che abbinati al paesaggio e alla sue peculiarità sono la cartolina ideale per cittadini e consumatori soprattutto sportivi e tifosi che accorreranno all’appuntamento del 2026».
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