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sabato 20 Luglio 2024,

Trichiana, festeggiata la rinascita della Ceramica Dolomite ►FOTO

Oggi, sabato 20 maggio, porte aperte a dipendenti, ex dipendenti e famiglie per celebrare il primo compleanno della nuova società e per ringraziare tutti coloro che con il loro lavoro hanno contribuito al suo rilancio.

Una rinascita che ha molti volti, soprattutto quello dei lavoratori che, con la loro dedizione e le loro competenze, stanno contribuendo a scrivere una nuova pagina della storia di Ceramica Dolomite, l’azienda di Trichiana specializzata nella produzione di ceramiche sanitarie made in Italy che proprio un anno fa ha iniziato il suo percorso di rilancio e riposizionamento sul mercato dopo un periodo di crisi industriale. Per questo l’azienda ha voluto dedicare oggi, sabato 20 maggio, a dipendenti, ex dipendenti e alle loro famiglie «Una giornata assieme», un momento di festa, condivisione e ringraziamento.

Sono state molte le persone che hanno partecipato all’appuntamento che ha visto alternarsi musica, animazione per bambini, chioschi gastronomici e la possibilità di effettuare la visita dello stabilimento secondo un percorso guidato che ha offerto un viaggio attraverso le fasi di lavorazione della ceramica e le innovazioni tecnologiche che caratterizzano lo stabilimento produttivo.

All’evento hanno partecipato anche l’assessora regionale al Lavoro, Elena Donazzan, il sindaco di Borgo Valbelluna, Stefano Cesa, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Denise Casanova (Cgil), Stefano Zanon (Cisl) e Giorgio Agnoletto (Uil), a dimostrazione dello stretto rapporto con il tessuto sociale al quale l’azienda è legata, oltre a Confindustria Belluno Dolomiti presente con la presidente Lorraine Berton e il direttore generale Andrea Ferrazzi.

La giornata è stata l’occasione – come detto – per festeggiare il primo compleanno della nuova società nata dal progetto di una cordata formata dai quattro soci – Banca Finint di Enrico Marchi, Delfin della famiglia Del Vecchio, Luigi Rossi Luciani Sapa di Luigi Rossi Luciani e Za-Fin di Bruno Zago, espressione della migliore imprenditoria del Nord-Est – e da Invitalia attraverso il Fondo di Salvaguardia Imprese, costruita con l’obiettivo di riportare Ceramica Dolomite ad essere il player di riferimento della ceramica sanitaria di design made in Italy, salvaguardando l’occupazione locale, la maestria e la specializzazione di tutti i lavoratori dell’azienda.

Proprio la valorizzazione dei lavoratori e delle loro competenze uniche sviluppate negli anni sono stati il motore per il rilancio di questa importante realtà bellunese: oggi sono 360 i dipendenti di Ceramica Dolomite, di cui 62 nuovi assunti a partire dal 1° giugno 2022 con un focus sull’occupazione femminile che è stata incrementata non soltanto negli uffici, ma anche nei reparti produttivi. E le assunzioni continueranno ad accompagnare il percorso di crescita di Ceramica Dolomite che è alla ricerca di operai, tecnici di laboratorio e di processo e impiegati da inserire nei prossimi mesi nel proprio organico.

«Il primo anno di vita di Ceramica Dolomite consente a noi tutti di celebrare la determinazione dei lavoratori e di imprenditori del nostro territorio, con cui sono stati difesi posti di lavoro e produzioni di qualità», ha commentato l’assessora regionale Elena Donazzan. «L’intero Paese ha osservato con grande attenzione questo salvataggio industriale e nei prossimi anni assisterà, ne sono certa, al pieno rilancio produttivo. Come Regione guardiamo con orgoglio a questo capitolo del lavoro e dell’industria veneta, a cui non faremo mai mancare il supporto necessario».

«La giornata di oggi è un momento di grande festa per la nostra comunità e l’intero nostro territorio provinciale», ha detto il sindaco Stefano Cesa. «Cercando di interpretare il sentimento della mia gente penso che, l’occasione di questa giornata dedicata all’orgoglio per questa nostra azienda, alla sua prestigiosa storia ma soprattutto alle positive prospettive per il futuro, sia l’occasione per un sincero riconoscimento, colmo di gratitudine, per i soci azionisti e tutte le Istituzioni che a vario titolo hanno contribuito a questo miracolo. Ma oggi si celebrano anche la costanza, l’impegno, la dedizione e la determinazione degli operai, degli ex operai, delle rappresentanze sindacali che non si sono mai dati per vinti nonostante i tanti momenti di scoraggiamento. Grazie alle qualità di questi nostri operai, sono sicuro che le prospettive per la Ceramica Dolomite saranno sicuramente proficue e l’azienda continuerà a garantire crescita e sviluppo per il nostro territorio».

Stefano Mele, amministratore delegato di Ceramica Dolomite, ha aggiunto: «Dal 1965 Ceramica Dolomite è la storia di un’eccellenza produttiva profondamente intrecciata al territorio in cui è nata e l’espressione di un “saper fare” unico che il progetto di rilancio del marchio sul mercato che abbiamo intrapreso mira a valorizzare, mettendo al centro le persone che rappresentano il vero valore aggiunto di questa realtà e che oggi vogliamo ringraziare con questa giornata. Con la ripartenza abbiamo dovuto affrontare tante difficoltà, ancora non tutte superate; tuttavia, oggi l’azienda sta proseguendo con gradualità nel suo percorso di sviluppo: abbiamo già lanciato sul mercato cinque nuove collezioni di prodotti e, seguendo le linee guida previste dal nostro piano industriale, prevediamo di realizzare entro il 2023 oltre 8 milioni di investimenti in nuovi macchinari e impianti e per lo sviluppo dei prodotti».

Ceramica Dolomite prevede per il 2023 di raggiungere i 24 milioni di euro di fatturato complessivo, con una produzione fino a 300.000 pezzi ceramici, che includono anche produzioni per altre aziende del settore.
Le 5 nuove collezioni, comprensive anche di una linea di lavabi da arredo, sono attente al design contemporaneo e sviluppate in sei varianti colore. Sono state firmate dal designer italiano Nilo Gioacchini e si caratterizzano per le forme essenziali e la purezza delle linee. Si tratta di prodotti completamente made in Italy, cioè al 100% di proprietà italiana, di design italiano e di produzione italiana.

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