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domenica 3 Marzo 2024,

Spunti e suggestioni particolari sotto la Schiara

Al Rifugio Settimo Alpini ponte di ferragosto all'insegna del tutto esaurito grazie alle iniziative proposte.

Il ponte di ferragosto sotto alla Schiara all’insegna del tutto esaurito. Le tre proposte messe in calendario dalla nuova gestione di Chiara e Fabrizio del Rifugio Cai Settimo Alpini hanno raccolto i consensi sia degli alpinisti che degli escursionisti e anche di qualche curioso che saliva per la prima volta verso i van del Pis Pilon.

La serata inaugurale, quella di sabato 12 agosto, ha visto come protagonisti Marco Dall’Armi e Luca Cranner Sovilla che con china e voce hanno dipinto e narrato alcune storie alpinistiche della Schiara; in un contesto particolare, nel cortile del Rifugio, con la parete cara a Buzzati e a tanti bellunesi a vegliare sotto un cielo stellato, scaldati da brulè, tisane e qualche coperta, un gran pubblico ha ascoltato le gesta e gli aneddoti degli scalatori che tra le pieghe della Schiara si sono spesi in imprese storiche che sono state narrate da Sovilla, mentre l’abile mano di Dall’Armi le rappresentava in schizzi di cui poi ha fatto omaggio a tutti i presenti.

Con ancora una buona dose di magia addosso, il primo pomeriggio di domenica 13 è stato dedicato alla musica dei Rudemá, un trio folk veneto che si è inserito perfettamente nel contesto dolomitico e che si avvale della voce di Fabio Reolon, accompagnato da Luca Ventimiglia ai fiati e da Francesco Chiarini al violino.

Gran finale martedì 15 con la tradizionale grigliata di ferragosto proposta dal Trotarium Troticoltura Bellunese; un sottofondo musicale ha accompagnato l’insolita ma apprezzata grigliata di trote dell’allevamento di Piz di Camolino (Sospirolo) in una bella giornata di sole e allegria.

Obiettivo raggiunto dunque da parte degli organizzatori delle iniziative per il ponte di ferragosto: offrire nuovi spunti e suggestioni particolari in un teatro naturale meraviglioso quale è la parete meridionale della Schiara.
La stagione al Rifugio è ancora lunga, vale la pena “far su un giro”.

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