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domenica 3 Marzo 2024,

Ponte nelle Alpi, volontari al lavoro lungo la strada romana di Polpet

Taglio dell’erba e delle ramaglie anche sul sentiero che porta alla chiesetta di Sant’Andrea in Monte.

Gli angeli custodi della strada romana di Polpet e della chiesetta di Sant’Andrea in Monte entrano in azione. Come ogni anno, nei primi giorni di giugno e nell’ultima settimana di settembre, i volontari del Comitato frazionale di Polpet diventano custodi del territorio e, in accordo con l’Amministrazione comunale di Ponte nelle Alpi, si dedicano a pulizia, sfalcio e decoro urbano di aree simbolo nella storia del Comune e di Polpet. Sono circa una ventina le persone che si sono ritrovate nella mattinata di oggi, sabato 23 settembre, in piazza Boito, e con le necessarie attrezzature hanno portato a termine le opere di taglio dell’erba e delle ramaglie lungo la strada romana e il sentiero che porta alla Chiesetta di Sant’Andrea.

Ai piedi del monte Frusseda, la strada è un tratto dell’antica “Claudia Augusta Altinate” che dalla pianura veneta congiungeva il Nord Europa. Oltre a rappresentare un bel percorso per passeggiate, è un fondamentale snodo della ciclo-pedonale delle Dolomiti. I dati rilevati dall’inizio di questa estate indicano il passaggio di 20 mila appassionati di biciclette e running. Così come è da rimarcare la presenza di escursionisti e fedeli che si recano alla chiesetta di Sant’Andrea in Monte. In merito a Polpet, invece, la rilevanza della cittadina durante l’epoca romana è testimoniata da notevoli ritrovamenti archeologici e da approfonditi studi.

Soddisfazione per la mattinata di impegno e valorizzazione del territorio è stata espressa dal presidente del Comitato frazionale di Polpet e dall’assessore Andrea Pontello: «Ogni anno si rinnova questa tradizione, con la partecipazione attiva di numerosi volontari, tra i quali emerge la figura di Paolo Gretti che quotidianamente si prende cura dell’area ricreativa di Sanidor e del parco giochi in via Sant’Andrea. Questi momenti sono un simbolo e un esempio per richiamare la collettività a un corretto comportamento nei confronti della natura e del territorio. È un piacere sottolineare il fatto che le cittadine e i cittadini si prendano cura del proprio ambiente e ne curino il decoro in collaborazione con le istituzioni».

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