Un pareggio apre il 2025 e il girone di ritorno della Dolomiti in serie D

Primo tempo da applausi per i dolomitici che vanno in vantaggio con il rigore di Marangon, al decimo centro stagionale (foto Giuseppe De Zanet)
5 Gennaio 2025
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Il 2025 della Ssd Dolomiti Bellunesi inizia sotto il segno della X: termina in parità, infatti, il confronto tra i dolomitici e la Luparense che ha aperto il girone di ritorno. Quello ottenuto a San Martino di Lupari è di sicuro un punto prezioso, al cospetto di un avversario di caratura. Ottima, in particolare, la frazione iniziale sfoderata dai ragazzi di mister Zanini, abili a trovare il vantaggio con un rigore di Marangon, che così raggiunge la doppia cifra. Per quanto riguarda la classifica, in zona podio non cambia nulla: pure la capolista Treviso e il Campodarsego, terzo della classe, sono stati fermati sul pari.

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La cronaca della sfida

A partire meglio sono i dolomitici, che al secondo giro di lancette usufruiscono di un corner: Marangon scodella al centro per la girata di Diallo, sulla quale provano a inserirsi Tiozzo e Chiesa: la palla, però, sibila fuori. L’occasione più clamorosa capita al 13’ quando Alcides serve centralmente Tardivo, che calcia a colpo sicuro, ma trova sulla sua sua strada un prodigioso Sperandio. Sulla successiva respinta, si avventa Diallo: a dire di no, nella circostanza, è il palo esterno. I tempi per il gol sono maturi. E così, poco oltre il quarto d’ora, Thomas Cossalter pensa bene di celebrare il rinnovo biennale del contratto procurandosi un rigore che Marangon non sbaglia. Ma, nella ripresa, i “lupi” si giocano la carta Osorio, al quale bastano appena 13’ per trasformare in gol uno dei primi palloni toccati e riportare la sfida in equilibrio, grazie a un tap-in. I padroni di casa troverebbero addirittura la seconda rete con Blesio, solo che il direttore di gara annulla per un precedente fallo su Carraro. E l’ultima chance, in pieno recupero, è per Cossalter: tiro dal limite e pallone largo di poco.

Le parole del mister

«Nel primo tempo avevamo la gara in mano», spiega mister Nicola Zanini, «e forse potevamo creare qualcosa in più. Ma non dimentichiamo che, di fronte, avevamo una formazione complicata da affrontare. Alla fine è un buon punto, in un momento in cui stiamo cercando di recuperare dei giocatori. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Nel complesso, sono contento: è stata una prova di personalità».

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