Cambio ai vertici del Soccorso Alpino: Zandegiacomo nuovo presidente

Assemblea regionale dei capi e vicecapistazione, a Pedavena il 18 gennaio: Giuseppe Zandegiacomo, di Auronzo di Cadore, è il nuovo presidente. Nella foto accanto al vicepresidente Alberto Barbirato.
19 Gennaio 2025
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Durante l’assemblea regionale dei capi e vice capistazione, tenutasi a Pedavena nella mattinata del 18 gennaio, è stato eletto presidente Giuseppe Zandegiacomo, del Soccorso Alpino di Auronzo di Cadore. A supportarlo nel ruolo di vicepresidente sarà Alberto Barbirato, proveniente dal Soccorso Alpino di Padova.

Zandegiacomo, 62 anni, noto come “Sampogna”, guiderà il servizio regionale per il triennio 2025-2027. L’assemblea, composta dai rappresentanti delle stazioni operative, gli ha affidato il compito di proseguire il lavoro svolto dal presidente uscente, Rodolfo Selenati, in carica per 13 anni. Nel suo intervento, il neo-presidente ha espresso gratitudine e determinazione: «Ringrazio i capi e vice capistazione per la loro fiducia. Questo mi dà ancora più motivazione per affrontare un percorso impegnativo. Conto sulla collaborazione e sul rispetto reciproco per affrontare insieme le sfide future. Auguro buon lavoro a tutti noi».

Barbirato, 45 anni, ha appena concluso il suo incarico come delegato della XI Zona Prealpi Venete e subentra a Giovanni Busato, del Soccorso Alpino di Arsiero.

Durante l’assemblea, il consiglio direttivo entrante e quello uscente, insieme ai delegati delle tre zone operative – II Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete e VI speleologica – hanno rivolto un sentito ringraziamento alla presidenza uscente, Selenati-Busato, per l’impegno e i risultati raggiunti.

L’incontro è stato anche l’occasione per onorare due storici volontari del Soccorso Alpino di Longarone, Giacomo Cesca e Palmiro Burigo, che hanno ricevuto il titolo di “soccorritore benemerito”. Entrambi, dopo anni di servizio, lasciano l’associazione al compimento dei 75 anni. Cesca, ex capo stazione e vice delegato, e Burigo, figura di riferimento per il Centro mobile di coordinamento nelle operazioni di ricerca, sono stati salutati con un applauso dell’assemblea, alzata in piedi in segno di gratitudine.

Il bilancio di Selenati e Busato
Nel discorso conclusivo, il presidente uscente Rodolfo Selenati e il vicepresidente Giovanni Busato hanno tracciato un bilancio dei loro 13 anni di guida. «Siamo orgogliosi di consegnare ai futuri dirigenti una struttura moderna, con bilanci positivi e altamente operativa. Abbiamo affrontato sfide importanti, come la tragedia del Pelmo nel 2011, che ha segnato profondamente il nostro percorso».

Uno dei principali obiettivi della loro presidenza è stato superare la frammentazione amministrativa e operativa tra le diverse delegazioni, puntando su una visione regionale del soccorso. «La regionalità è stata un filo conduttore del nostro lavoro. Questa impostazione ha permesso di consolidare rapporti con Regione e Ulss locali, stipulando convenzioni che hanno garantito finanziamenti adeguati e una crescita strutturale».

Tra i successi ricordati, l’acquisizione della nuova sede presso l’aeroporto di Belluno, realizzata con il contributo della Regione Veneto, e il rafforzamento della collaborazione con altre istituzioni del soccorso, tra cui Prefetture, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Protezione Civile.

Il periodo di pandemia ha rappresentato una sfida straordinaria, con un aumento delle operazioni nonostante le restrizioni. «Grazie alla Scuola Medica Regionale, siamo riusciti a garantire la sicurezza dei volontari e la continuità del servizio, adattandoci rapidamente alle nuove esigenze».

Selenati e Busato hanno sottolineato l’importanza di mantenere la natura volontaria dell’associazione: «Il Soccorso Alpino deve rimanere un’associazione basata sul volontariato, condizione essenziale per preservarne la storica vocazione. Siamo grati ai soccorritori, alle loro famiglie e a tutti coloro che hanno reso possibile il nostro lavoro».

Infine, un ringraziamento particolare è stato rivolto al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e agli assessori Manuela Lanzarin e Gianpaolo Bottacin, per il continuo sostegno al Soccorso Alpino e Speleologico Veneto.

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