Il successo dei Mondiali di sci femminile appena conclusi a Cortina d’Ampezzo segna un importante traguardo per il territorio e apre la strada alle prossime Olimpiadi invernali del 2026. Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e del Gruppo Tecnico nazionale Grandi Eventi, Olimpiadi ed Economia della montagna, ha commentato con soddisfazione i risultati dell’evento, definendolo un momento cruciale per il futuro della regione.
«Lo straordinario successo dei Mondiali di sci a Cortina dimostra che questo territorio è pronto per le Olimpiadi e per un futuro di sostenibilità, da consegnare alle nuove generazioni», ha dichiarato Berton, sottolineando come l’appuntamento olimpico rappresenti una grande opportunità per l’intero Veneto. «Da oggi deve scattare una vera e propria mobilitazione olimpica e tutti – politica, istituzioni, associazioni di categoria, sindacati, società civile – devono navigare nella stessa direzione, ciascuno per la propria parte».
Secondo Berton, il 2025 sarà un anno strategico in cui accelerare su tutti i fronti, con un focus particolare sull’eredità che i Giochi potranno lasciare al territorio. «Il nostro orizzonte deve essere proiettato almeno al 2050. Per questo occorre concentrarsi sulla legacy, ovvero sull’eredità in termini di opere, servizi, innovazione e fiducia», ha spiegato.
Tra le priorità indicate, c’è la necessità di coinvolgere le scuole per diffondere consapevolezza sull’importanza dell’evento. «Le Olimpiadi devono diventare uno strumento per frenare la fuga dei nostri giovani e attrarre nuove risorse», ha affermato Berton. Inoltre, l’aumento dei fabbisogni di manodopera dovrà essere affrontato con lungimiranza, integrando settori come turismo, servizi e manifatturiero. «La sfida riguarda l’intero mondo economico veneto, simbolo del Made in Italy più autentico e spina dorsale del Paese».
Berton ha lanciato un appello alla collaborazione: «Si apre un anno strategico: siamo chiamati a uno sforzo senza precedenti. È l’ora della responsabilità e di un gioco di squadra effettivo ed efficace».
Infine, un pensiero è stato dedicato alle protagoniste dei Mondiali. «Abbiamo visto una magnifica Sofia Goggia e una spettacolare Federica Brignone: sono il volto di un Paese che può lanciare il cuore oltre l’ostacolo, di una generazione di donne che sa fare la differenza. A loro e a tutte le atlete e gli atleti italiani va il nostro incoraggiamento e il nostro grazie», ha concluso Berton.
L’evento di Cortina, quindi, non solo ha rappresentato un successo sportivo, ma si è rivelato un banco di prova per la capacità organizzativa del territorio, chiamato ora a dimostrarsi pronto per le sfide globali che le Olimpiadi porteranno con sé.











Una risposta
Ben felice per le nostre azzurre trionfatrici, al di là del l’enfasi istituzionale della sig.ra Berton, si è trattalo di un appuntamento di Coppa del Mondo (e non Mondiali) che da oltre 45 anni si svolge regolarmente a Cortina. Sottolineo che in 2 giorni di gare ci sono stati poco più di 8.000 spettatori, a fronte di oltre 43.000 in contemporanea a Wengen (Svizzera) nella Coppa del Mondo maschile. Meditiamo piuttosto sulle “briciole” di Olimpiadi lasciate a Cortina, a fronte di una abile e spregiudicata operazione immobiliare in corso a scapito del nostro Territorio.