La pallavolo rende omaggio alle vittime del Vajont ►FOTOGALLERY

Le delegazioni della Lega Volley e delle Final Four in visita a Fortogna
22 Febbraio 2025
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Una visita carica di emozione e raccoglimento ha segnato la mattinata delle delegazioni della Lega Volley e delle squadre partecipanti alla Final Four di Coppa Italia A3. Oggi, sabato 22 febbraio, i rappresentanti della pallavolo si sono recati al Cimitero Monumentale di Fortogna, Longarone, per commemorare le vittime del disastro del Vajont, avvenuto il 9 ottobre 1963.

Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Lega Volley Massimo Righi, Franco Da Re manager della A3 e le delegazioni delle squadre Ortona, Sorrento, San Donà e Belluno Volley. Presenti anche il sindaco di Longarone, Roberto Padrin, insieme ad alcuni assessori e consiglieri comunali. La visita ha avuto inizio dal portale del cimitero, per poi proseguire all’interno dell’area che ricorda le 1.910 vittime della tragedia.

Durante il percorso, i presenti hanno avuto modo di osservare fotografie e reperti che documentano Longarone prima e dopo il disastro. Il sindaco Padrin ha raccontato le vicende legate all’evento e le conseguenze che ne sono derivate, ricordando anche la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 60° anniversario della tragedia. A conclusione della commemorazione, un mazzo di fiori è stato deposto ai piedi del monumento dedicato alle vittime.

Nel corso della cerimonia Padrin ha sottolineato il significato della visita: «Nel silenzio e nella commozione sincera con cui le delegazioni delle squadre e i vertici della Lega Volley hanno visitato il Cimitero Monumentale ho colto un profondo segno di rispetto verso la nostra comunità e verso la storia di Longarone». Ha poi aggiunto: «Lo sport ha voluto onorare la memoria e sono convinto che un messaggio forte come quello del Vajont ha raggiunto i cuori con il suo monito preciso affinché simili tragedie non si ripetano più. Ringrazio la Lega Volley e le squadre della Final Four per aver voluto condividere con noi, con la comunità longaronese, questo momento che nella sua semplicità significa tanto per noi».

Un gesto semplice, ma denso di significato, che ha unito sport e memoria nel ricordo di una delle più grandi tragedie della storia italiana.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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