Mercoledì due fasi di instabilità, con temporali

Il contesto termico si manterrà fresco per il periodo, anche freddo in alta quota
6 Maggio 2025
32

Queste le previsioni meteo del Centro Valanghe Arpav di Arabba per i prossimi quattro giorni.

Domani, mercoledì 7 maggio, persisterà il tempo variabile, anche con instabilità in due fasi distinte: la prima tra la mattinata e la prima parte del pomeriggio e la seconda in serata. Il cielo sarà ancora in prevalenza molto nuvoloso/coperto, ma le schiarite potrebbero affacciarsi maggiormente tra le due fasi instabili. Il contesto termico si manterrà fresco per il periodo, anche freddo in alta quota. Precipitazioni probabili tra la mattina e il primo pomeriggio a tratti diffuse (80-90%) a partire dalle Prealpi, dove potranno essere temporalesche, in rapida estensione alle Dolomiti. Al pomeriggio è probabile una pausa, salvo sporadici rovesci, prima di una nuova fase con piogge serali di nuovo diffuse (60-70%), ma meno significative rispetto alla prima. Il limite della neve sarà attorno a 1900-2200 m. Si segnala una grande variabilità spazio-temporale degli apporti, mediamente compresi tra 5 e 15 mm, localmente anche meno ed in altri casi pari o superiori a 20-30 mm tra Prealpi e pedemontana. I cumuli di neve fresca saranno irrisori a 2000 m, mentre risulteranno pari ai quantitativi di pioggia (mm/cm) oltre i 2400-2500 m. Le temperature minime saranno pressoché stazionarie o le massime in leggera diminuzione. Su Prealpi a 1500 m: min 4°C e max 5°C, a 2000 m: min 1°C e max 2°C. Su Dolomiti a 2000 m: min 1°C e max 2°C, a 3000 m: min -5°C e max -4°C. I venti nelle valli saranno perlopiù deboli di direzione variabile, salvo locali rinforzi nelle situazioni di maggiore instabilità. In quota perlopiù deboli da sud-est, a tratti moderati, in rotazione da est alla sera, a 5-15 km/h a 2000 m e 5-20 km/h a 3000 m.

Dopodomani, giovedì 8 maggio, l’instabilità sarà residua nottetempo, prima di un intervallo di tempo variabile/discreto al mattino, con nuvolosità irregolare e schiarite. In seguito è prevista una nuova crescente instabilità con aumento della nuvolosità, anche per attività cumuliforme associata a nuovi fenomeni. Il contesto sarà un po’ meno fresco di giorno. Nottetempo sono attese precipitazioni residue sotto forma di qualche rovescio (30-40%). Al mattino pochi fenomeni (10-20%), prima di una crescente probabilità per rovesci e locali temporali (60-80%). Il limite della neve sarà tra 1800-2200 m, con le solite variazioni spazio-temporali dei cumuli, però minori rispetto a mercoledì. Le temperature minime saranno in calo e le massime in lieve ripresa. Su Prealpi a 1500 m: min 3°C e max 7°C, a 2000 m: min 0°C e max 3°C. Su Dolomiti a 2000 m: min 0°C e max 3°C, a 3000 m: min -6°C e max -4°C. I venti nelle valli saranno perlopiù deboli di direzione variabile, localmente moderati per ripresa di qualche brezza o rinforzi erratici. In quota deboli da est sud-est al mattino e meridionali al pomeriggio, a 5-10 km/h a 2000 m e 5-15 km/h a 3000 m.

Venerdì 9 maggio si avrà una maggiore instabilità rispetto a giovedì, con nuvolosità più intensa e minore probabilità di schiarite. Il rischio di precipitazioni sarà di nuovo alto e diffuso, anche per rovesci, localmente temporaleschi tra pedemontana e Prealpi. Il limite della neve si attesterà tra i 1800-2100 m. Le temperature minime saranno in lieve rialzo, mentre le massime in calo. I venti saranno deboli di direzione variabile nelle valli; in quota deboli-moderati da sud-ovest al mattino, poi da ovest.

Sabato 10 maggio al mattino si alterneranno tratti di sereno e annuvolamenti, poi si avrà una crescente attività cumuliforme associata a qualche piovasco o rovescio. Il limite della neve sarà a 2500 m. Le temperature saranno in contenuto rialzo, eccetto un calo delle minime in alcune valli. Nelle valli si registrerà il ritorno delle brezze di direzione variabile, spesso deboli, a tratti e localmente moderate. In quota i venti saranno deboli/moderati da nord-ovest.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

il nuovo numero

Prima Pagina

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter

I video

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter