Una serata speciale quella di domenica 27 luglio. Molte piazze della provincia si sono animate per dare un segnale chiaro: basta con questo genocidio, basta con questa violenza, basta con questa ingiustizia. Domenica sera in molte piazze d’Italia molti cittadini, comitati, associazioni, singole famiglie, hanno aderito all’appello di alcuni rappresentanti della società civile per disertare il silenzio di fronte al fatto che a Gaza si sta morendo di fame.
Dall’associazione Lo.Co. (Locale Comune) si commenta: «Non si tratta di appartenenza politica o ideologica, qui si tratta di restare umani, di rispettare l’esistenza di un popolo, del suo futuro, dei suoi figli. L’appello chiedeva alle persone di non stare in silenzio, di fare chiasso, di usare qualsiasi mezzo o strumento per fare rumore, per farsi sentire, per dare un segnale di dissenso nei confronti di chi resta indifferente e si gira dall’altra parte».
Nella nostra provincia un segnale forte è venuto anche dal Vescovo, che ha invitato tutti i parroci a unirsi alle piazze e a suonare le campane: alle ore 22 molti campanili hanno suonato le loro campane per rompere il silenzio. Belluno, Feltre, Rasai di Seren del Grappa, Auronzo, Candide, Canale d’Agordo… e tanti altri parroci hanno voluto unirsi a questo mare di rumore e di speranza, per dimostrare che non si può tollerare che bambini muoiano di fame perché un esercito impedisce il passaggio dei viveri per la sopravvivenza.
Il governo di Israele continua a macchiarsi di crimini indicibili nei confronti del popolo Palestinese.
Ancora l’associazione Lo.Co.: «Anche nella nostra città di Feltre, e comitato Palestina abbiamo voluto chiamare a raccolta i cittadini per far sentire il nostro dissenso e la nostra protesta, soprattutto nei confronti di chi – politici,istituzioni europee e mondiali – non sono riuscite a fermare questo massacro che ora, finalmente, riusciamo a vedere anche negli organi di informazione, che non possono più nascondere la verità. Anche a Feltre le campane del Duomo hanno suonato alle 22 esatte anche per dare un segnale ai cristiani affinchè si impegnino per la pace e la fratellanza».
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