Belluno celebra Sebastiano Ricci nel giorno del suo battesimo: l’ingresso al museo costa solo 3 euro

Venerdì 1° agosto l'entrata a Palazzo Fulcis sarà a tariffa ridotta e sarà anche possibile vedere il quadro di Antonio Solario, tornato a Belluno dopo il furto del 1973
30 Luglio 2025
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Venerdì 1° agosto in occasione della Giornata dedicata a Sebastiano Ricci l’ingresso al Museo Civico di Palazzo Fulcis di Belluno costerà solo 3 euro. Proprio al celebre pittore nato a Belluno nel 1659, infatti, è intitolato dall’aprile dell’anno scorso il museo civico. Per questo, l’amministrazione, in sinergia con il Comitato scientifico del museo, ha scelto di rendere omaggio con quest’iniziativa a uno dei massimi esponenti della scuola veneziana, celebrandolo il 1° agosto, giorno del suo battesimo e unica data certa, vista che il giorno preciso della nascita rimane sconosciuto. La tariffa speciale è dunque un invito rivolto a cittadini e turisti a riscoprire le sue opere e le collezioni conservate nel museo; tra queste, spiccano le maestose tele originariamente realizzate per il “Camerino di Ercole” e ora esposte a Palazzo Fulcis.

“Abbiamo voluto istituire questa giornata per ricordare una delle personalità più rappresentative della nostra storia artistica”, ha sottolineato il sindaco, Oscar De Pellegrin. “Ricci è un simbolo dell’identità culturale bellunese e rendere omaggio alla sua figura significa anche valorizzare il nostro patrimonio e rafforzare il legame con le radici della Città”. “Celebrare Sebastiano Ricci significa riconoscere il valore dell’arte come patrimonio vivo della comunità”, ha aggiunto l’assessore alla cultura, Raffaele Addamiano. “Questa iniziativa è un’opportunità per avvicinare cittadini e visitatori al Museo e, al tempo stesso, per promuovere un’identità culturale che parte dalla conoscenza e dalla valorizzazione delle nostre eccellenze storiche”.

E per l’occasione, come ha ricordato il conservatore Carlo Cavalli, sarà anche possibile vedere esposta la “Madonna con Gesù bambino” di Antonio Solario: l’opera, ritornata a Belluno dopo essere stata trafugata nel 1973, sarà visibile ancora per qualche giorno prima di essere affidata alle mani della restauratrice.

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