Trenitalia ha finalmente pubblicato i nuovi orari della linea ferroviaria Belluno-Padova, che scatteranno da metà dicembre. I tabelloni di partenze e arrivi cambiano, perché viene introdotta una novità storica: per la prima volta il percorso sarà coperto da treni elettrici, proprio come accade da pochi anni sulla tratta che da Belluno scende a Venezia.


Oltre alla reintroduzione del treno diretto (non ci sarà più il cambio obbligatorio a Montebelluna), si prospettano viaggi molto più comodi, su macchine potenti, moderne, silenziose e poco inquinanti.
Tutto bello? No. Il nuovo treno in discesa da Belluno ci metterà lo stesso tempo di oggi, con il cambio, ovvero ben 2 ore e 19 minuti. Due ore e 8 i treni in salita da Padova a Belluno. Quasi due ore e mezza per cento chilometri. La stessa distanza del regionale Mestre-Verona, ma quello ci mette soltanto un’ora e un quarto, praticamente la metà.
«Il vero grande vantaggio? È che l’elettrificazione è una sorta di polizza assicurativa perché non ci ‘‘taglino’’ la linea. Altrimenti il rischio c’era», afferma Dario Bond, il candidato consigliere regionale più votato in provincia di Belluno, che verosimilmente diventerà assessore.
«Bisognerà parlare con Trenitalia o Rfi chiedendo che almeno alcuni treni ci mettano parecchio meno», afferma Bond, «almeno quattro in una giornata. Quattro treni che ci mettano un’ora e cinquanta. E lo si potrà fare solo se si saltano alcune stazioni dove non ha senso fermare».
Sul numero 48 dell’Amico del Popolo “di carta” del 4 dicembre, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere per intero il nostro approfondimento sui nuovi orari dei treni.











3 risposte
Se quando scendono vanno più lenti che in salita, il problema non è dei treni ma dei freni.
Ottimo articolo, grande investimento con scarsi risultati. Nel1973 universitario a Padova, prendevo una littorina che partita alle ore 13 con fermate a Camposampiero, Montebelluna cornuda alano arrivava a feltre alle 1415!
Già nel 1983 da Treviso andavo a Belluno in autostop perché il treno ci metteva molto di piu e le corse erano poche. Adesso che sono passati oltre 42 anni la situazione non mi sembra migliorata! SVEGLIA BELLUNESI!