«Il mio paese natale si trova all’interno del Marocco, a circa cento chilometri da Agadir. Un piccolo villaggio, come si è poi rivelato quando mi sono serviti i documenti per richiedere la cittadinanza italiana».
Un percorso ad ostacoli?
«Sì, proprio così. È successo che la registrazione all’anagrafe non è stata fatta nel luogo in cui sono nato, ma, cosa piuttosto frequente in Africa, nella sede amministrativa, cioè il Comune. Questo ha creato una discrepanza tra quanto dichiaravo e quanto risultava dai documenti marocchini. La pratica è stata rifatta più volte fino a quando, dopo quattro anni, finalmente siamo riusciti a concludere».

Incontrare Abdoullah Bamoussa (39 anni) significa non solo parlare dei suoi allenamenti, dei risultati e dei successi, ma anche scoprire il suo quotidiano, la sua vita.
Arrivi in Italia nel 1997, a 11 anni. Come mai il Veneto?
«Nel mio paesino natale la gente viveva di ciò che dava la terra. Succede anche oggi, con l’aggravante della carenza d’acqua, che rende tutto più difficile. Nel 1990 papà, che era già stato in Libia, Tunisia e Francia, arrivò in Italia, prima nel Meridione e poi a Caralte, dove sono arrivato anch’io».
Undici anni e trovarsi catapultato a 3.500 chilometri di distanza e in ambiente completamente diverso. Non una banalità.
«Non è stato particolarmente traumatico. Dopo qualche mese siamo scesi a Perarolo e io frequentavo la scuola a Pieve di Cadore. Ricordo i compagni di scuola e di gioco del calcio. E ricordo la signora Luciana, un’anziana per la quale facevo qualche lavoretto, che è finita col diventare una mia seconda nonna. D’altra parte ci siamo frequentati per ben quattro anni».

…Poi l’atletica, il trasferimento a Santa Croce del Lago nel 2001 e il tesseramento con una società trevigiana, la Nuova Atletica San Giacomo. E ancora la vittoria ai Tricolori di corsa in montagna a Susa, il cambio di società e l’esordio per caso nei 3000 siepi.
Nel 2016 le Olimpiadi di Rio, una storia incredibile…
«Succede questo. Un imprenditore olandese, con aziende in Alpago (dove lavorava un mio fratello), appassionato di sport, mi fa chiamare e mi dice: ‘’Vorrei vederti ai prossimi Giochi; e per questo sono intenzionato a sostenerti’’. è già un impegno enorme arrivare a un Europeo, figurarsi a un’Olimpiade. Ma lui era deciso e allora ho provato. A dicembre, prima uscita in azzurro (Europei di cross in Francia); nel 2016 ottengo poi il bronzo ai Tricolori di Rieti nei 3000 siepi e, insieme, il pass per gli Europei di Amsterdam, dove a luglio arrivo ottavo. Il mese successivo faccio il tempo che mi qualifica per i Giochi olimpici di Rio».



La convocazione per Rio è da raccontare.
«Nonostante il ‘minimo’, non sono nell’elenco. Confesso che ci rimasi molto male, però cerchi di fartene una ragione e parto per il Marocco. Giusto il tempo di arrivare a casa laggiù, che suona il telefono. È il direttore tecnico della Nazionale, Massimo Magnani, che mi chiede: ‘’Dove sei?’’…
Sul numero 49 dell’Amico del Popolo “di carta” dell’11 dicembre, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere per intero l’intervista a Abdoullah Bamoussa, a cura di Silvano Cavallet.
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3 commenti
Giuseppe
Ecco una storia di immigrazione a lieto fine: chissà cosa ne pensano i nuovi vertici regionali?
Ahmed Tibouti
Buona fortuna Abdoullah Bamoussa
Angelo De Valerio
Ricordo la sua prima gara podistica… Bomussa lavorava alla Maricell-Mariposa di Longarone e Lionello Zangrando suo collega di Provagna lo invito’ a fare “Na fruada de Scarpet”, classica gara paesana a Longarone. La mattina arrivo’ da Santa Croce in scooter, scarpe Adidas “Gazzelle” non proprio adatte al tipo di gara. Alla partenza anche Ennio De Bona, conosciuto e forte atleta locale che ha lasciato il segno nel bellunese e fuori, ma anche altri atleti di buon livello. Vittoria di Abdullah che torna a casa col sorriso con coppa piu’ grande dello scooter, tutto contento con premio in busta di varie centinaia di €, aveva voglia di farlo vedere a casa! E pensare che voleva giocare a calcio…. Da sentire il racconto della gara da Ennio!