L’Atelier di Paola Gottardo di Pieve di Cadore, situato in piazza Tiziano, al centro del capoluogo cadorino, ospita le opere pittoriche del progetto Carmina dant panem.
Si tratta di una iniziativa che lega strettamente l’arte alla solidarietà, mettendo ciascuno nelle condizioni di poter acquisire un’opera d’arte con un’azione che si trasforma in aiuto sociale. Lunedì 29 dicembre, alle 17.30, si terrà all’interno dell’Atelier una presentazione del progetto, in musica, canto e poesia, con l’offerta di un brindisi.

Il progetto è nato il 4 ottobre a Belluno, nel giorno della commemorazione di san Francesco e nell’ambito dello svolgimento delle attività culturali che fanno capo alla rassegna Al tramonto nel chiostro gotico promossa, da ormai quattro anni, dal rettore del Seminario Gregoriano, monsignor Giorgio Lise.
Entusiaste sono state fin da subito, fra le altre, le adesioni del vicentino e bellunese Vico Calabrò e del trevigiano Renato Sartoretto, pittori noti in ambito internazionale e presenti nell’Atelier Gottardo anche con alcune opere ispirate a San Francesco, di cui si andranno a celebrare nel 2026 gli ottocento anni dal dies natalis.
L’intenzione di creare e fruire della bellezza artistica con un atto che la potenzi sul piano etico, incrementando la sensibilità e l’aiuto concreto nei riguardi di chi ha bisogno, prima di ogni altra cosa, del pane, è ciò che sta alla base del progetto dei Carmina.
Maria Giacin
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1 commento
Giuseppe
Accanto al titolo o in nota metterei una traduzione del carmina dant panem, perché oggi tutti in qualche modo comprendono l’inglese, mentre molti han difficoltà con questa lingua morta.