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giovedì 29 Gennaio 2026,

A Falcade il Concerto per Dante Moro: Beethoven e nuove musiche nel segno della scultura

Il 30 dicembre in chiesa parrocchiale il ricordo dello scultore Dante Moro: l’orchestra Dolomiti Symphonia esegue Beethoven e le opere premiate del concorso internazionale di composizione. (Foto Massimo Ravera)

Il Concerto sinfonico per Dante Moro torna a Falcade il 30 dicembre, confermandosi come uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’inverno dolomitico. L’inizio è fissato per le 21 nella chiesa parrocchiale del paese, con ingresso libero.

Sul palco l’orchestra Dolomiti Symphonia, che nel 2025 celebra quarant’anni di attività, sarà presente con una trentina di musicisti diretti da Delio Cassetta. Al pianoforte siederà Silvia Tessari. Il programma affianca pagine del grande repertorio e musica contemporanea: tra i brani in cartellone figura il Concerto n. 5 “Imperatore” di Ludwig van Beethoven, accanto a composizioni di recente creazione.

Nel corso della serata si terrà anche la premiazione della nona edizione del concorso internazionale di composizione Dante Moro, dedicato alla scrittura di musica ispirata alle sculture dell’artista di Falcade scomparso nel 2009. L’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione ampia e articolata, con compositori provenienti, tra gli altri, da Italia, Belgio, Spagna, Germania, Thailandia, Stati Uniti e Giappone.

Per la sezione A, riservata a pianoforte e musica da camera, il secondo premio assoluto è stato assegnato a Daahoud Salim, nato nel 1990 e residente in Spagna. Durante il concerto sarà eseguito in prima assoluta il suo brano per pianoforte solo «Il vento», interpretato da Silvia Tessari. Il terzo premio è andato a Stefano Cascioli, nato nel 1995 a Trieste e attivo in Germania, con il dittico Ghirlanda – La danza.

Nella sezione B, dedicata alle composizioni per pianoforte e orchestra, il terzo premio – con primo e secondo non assegnati – è stato attribuito a Daniele Bisi, classe 1982, di Carpi, per il brano Alla sorgente, che verrà eseguito nel corso della serata dagli archi dell’orchestra insieme alla pianista. Una menzione speciale è stata conferita a Francesco Gasperin, venticinquenne di Belluno, per la composizione Seminatore.

La selezione dei vincitori è stata affidata a una giuria internazionale presieduta dal compositore Mario Pagotto e composta da Dušan Bavdek, Claudio Scannavini, Nicola Straffelini e Delio Cassetta, con la direzione artistica di Silvia Tessari.

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