Firmata la convenzione tra il Fondo Comuni Confinanti e il Comune di Calalzo di Cadore per la realizzazione del nuovo terminal dei bus nell’area della stazione ferroviaria. L’intervento, parte di un più ampio piano di riqualificazione promosso da RFI, punta a rendere l’area un nodo strategico per la mobilità del Cadore, a beneficio di residenti, pendolari e turisti.
Il Fondo sostiene l’opera con un contributo di un milione di euro, su un investimento complessivo vicino ai quattro milioni. Il progetto prevede la ricollocazione degli stalli oggi presenti sulla piazza della stazione in un’area sterrata interna all’ambito ferroviario. Il nuovo terminal sarà composto da sette banchine pavimentate, collegate al piazzale della stazione per garantire sicurezza pedonale e funzionalità del nodo di scambio.
Sono previsti anche interventi di arredo urbano, bordi verdi e alberature per migliorare la qualità degli spazi e ridurre l’impatto visivo della struttura.
«Con questa convenzione – dichiara Dario Bond, presidente del Comitato di gestione del Fondo Comuni Confinanti – sosteniamo un’opera strategica per l’intero Cadore. Il nuovo terminal bus di Calalzo rappresenta un investimento sulla mobilità integrata, sulla sostenibilità e sulla capacità del territorio di rispondere alle esigenze di residenti, lavoratori e turisti».
Soddisfazione anche dal sindaco Luca Fanton: «La firma di questa convenzione è un passaggio fondamentale per la realizzazione di un’opera attesa da tempo. Il nuovo terminal si inserisce in un disegno più ampio di riqualificazione dell’area della stazione, che vogliamo trasformare in un nodo moderno e funzionale. Ringraziamo il Fondo Comuni Confinanti per il sostegno concreto a un progetto che migliorerà la qualità dei servizi e l’immagine del nostro paese».
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1 commento
Giuseppe
Per un’informazione chiara e a servizio del cittadino bisognerebbe accompagnare il testo con un disegno: infatti il terreno di proprietà di rfi a Calalzo è talmente vasto che con le sole parole generiche di quest’articolo non si riesce ad inviduare il luogo preciso in cui si vuol far sorgere la nuova struttura. In mancanza di questi dati essenziali il cittadino comune non può esprimere una valutazione in merito: di conseguenza viene vanificato il ruolo della stampa locale che appare invece unicamente a servizio dell’amministratore di turno.