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giovedì 29 Gennaio 2026,

Fiabane a Palazzo Fulcis, la mostra continua fino a marzo

Prorogata al 15 marzo 2026 la personale su Franco Fiabane a Palazzo Fulcis. Oltre 170 opere raccontano l’intero percorso dello scultore bellunese, tra museo e sedi collaterali.

La mostra dedicata allo scultore bellunese Franco Fiabane, ospitata a Palazzo Fulcis, resterà aperta fino a domenica 15 marzo 2026. La personale, inaugurata il 10 ottobre 2025 nella sede del Museo civico di Belluno, è stata prorogata a fronte del positivo riscontro di pubblico registrato nei primi mesi di apertura.

Promossa dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese e organizzata insieme al Comune e alla Provincia di Belluno, con la collaborazione del Rotary Club Belluno, l’esposizione propone per la prima volta una lettura complessiva del percorso artistico di Fiabane, a dieci anni dalla sua scomparsa. Un progetto che, nelle parole del sindaco Oscar De Pellegrin, rappresenta «non soltanto un’importante operazione culturale», ma anche «un atto di riconoscenza verso un artista che ha saputo interpretare, con il suo linguaggio e la sua sensibilità, la realtà e il suo tempo».

La decisione di prolungare l’apertura consente anche di intercettare un pubblico più ampio, legato all’incremento dei flussi turistici attesi nei mesi delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. La proroga riguarda sia il percorso principale al Museo civico sia l’esposizione allestita nell’abitazione della famiglia Fiabane, in via Vittorio Veneto, visitabile la domenica pomeriggio, dove sono presentate le grandi sculture in pietra e in marmi pregiati. In questo periodo il percorso sarà inoltre arricchito da alcune opere provenienti da collezioni private, che troveranno spazio nella corte interna di Palazzo Fulcis.

L’assessore alla cultura Raffaele Addamiano sottolinea come l’estensione dell’esposizione nasca «dal grande riscontro di pubblico, trasversale per età e provenienza», e dalla volontà di far coincidere il prolungamento con il periodo olimpico, rafforzando il rapporto tra cultura e territorio. Addamiano richiama anche il valore della collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati e ricorda che il percorso museale del Fulcis è stato recentemente arricchito da una nuova opera di Ippolito Caffi, entrata nelle collezioni in comodato d’uso.

La mostra presenta oltre 170 opere, tra sculture in legno e marmo, bronzetti, bozzetti, disegni e modelli, offrendo una panoramica che va dalla formazione nella bottega del padre Berto fino alle opere pubbliche, civili e religiose diffuse nel Bellunese e fuori provincia. Un patrimonio che rappresenta il principale lascito di Fiabane alla sua città.

Proseguono intanto le visite guidate domenicali e le attività didattiche rivolte alle scuole, inserite nel Piano dell’offerta formativa del Comune. Il Museo civico di Palazzo Fulcis osserva i consueti orari settimanali, con aperture prolungate nel fine settimana e nei giorni festivi; restano invariati anche i costi dei biglietti d’ingresso.

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