Ogni giorno riceviamo notizie di guerra e violenza, mentre i potenti del mondo prolungano inconcludenti e deludenti trattative.
La diocesi di Belluno-Feltre prova a lanciare un segnale, compiendo alcuni «passi di pace»: passi fatti insieme ad altri, che voglio far passare «dalla paura alla fiducia». Alcuni eventi di questi giorni stanno dando continuità alla Giornata Mondiale della Pace, celebrata il 1° gennaio scorso, alla luce del messaggio di papa Leone XIV: «La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante».
Nella mattinata di venerdì scorso, 9 gennaio, in molte scuole della provincia di ogni ordine e grado, dall’infanzia alle superiori, sono state proposte varie attività di educazione civica sul tema della pace. In serata, le parrocchie della diocesi si sono unite in preghiera nelle chiese parrocchiali o frazionali. Sono stati invitati a unirsi alla preghiera anche quanti erano in casa. Nel pomeriggio di ieri, sabato 10 gennaio, si è vissuto un momento di preghiera interreligiosa nel salone parrocchiale di Cavarzano. Poi i «passi di pace» sono diventati una marcia per le strade verso la parrocchia di San Giovanni Bosco.
L’ultimo appuntamento è previsto mercoledì 14 gennaio, alle ore 18, presso il Centro Giovanni XXIII. Sarà l’incontro con due testimoni che da anni denunciano le profonde ferite del Medio Oriente.
Uno è don Nandino Capovilla, parroco a Marghera (Venezia), noto per il suo impegno sociale e per la difesa dei diritti umani. Attivo a livello internazionale per la pace e la solidarietà verso i popoli in conflitto, è recentemente tornato al centro dell’attenzione, dopo essere stato respinto all’aeroporto di Tel Aviv, perché considerato un «potenziale rischio per la sicurezza».
L’altra è Betta Tusset, attivista e pedagogista italiana, impegnata da anni nel volontariato sociale e nelle campagne per la pace e la giustizia promosse da Pax Christi. Insieme a don Nandino, è autrice di numerosi libri che raccontano storie di persone ai margini, conflitti (in particolare quello israelo-palestinese) e percorsi di solidarietà umana e sociale. Uno di questi libri, uscito la scorsa estata, è intitolato «Sotto il cielo di Gaza».
L’incontro è promosso dagli Uffici diocesani di pastorale, Scuole in rete, Associazione Amici dei Disabili e dei Minori, Azione Cattolica, Agesci, Federazione degli Scout d’Europa e dal nostro settimanale L’Amico del Popolo.

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