La Dolomiti Bellunesi torna da Novara con un pareggio prezioso, conquistato allo scadere. Allo stadio “Silvio Piola” finisce 1-1, lo stesso risultato dell’andata. A decidere il match sono Ledonne, in rete al 38’ della ripresa, e Matteo Saccani, che al 95’ firma il gol del pari con un colpo di testa in anticipo sul portiere Boseggia.
Il punto è frutto di una gara combattuta. Dopo un primo tempo equilibrato, con occasioni da entrambe le parti – tra cui un palo colpito da Mignanelli su punizione – il Novara passa nel finale con Ledonne, abile a ribadire in rete dopo una respinta di Consiglio. Quando la partita sembra chiusa, Saccani trova il guizzo decisivo: «Nel momento in cui ho colpito la palla, ho sperato che non andasse oltre la traversa. Fortunatamente – sorride – è scesa piano, piano».
Per l’esterno destro è il primo gol stagionale, ma il valore va oltre la statistica: «Siamo riusciti a portare a casa un pareggio importante, all’interno di una partita molto difficile. Lo sapevamo dal primo minuto: il Novara è una buonissima formazione e serviva una prova di sacrificio. Abbiamo lottato fino alla fine».
La Dolomiti Bellunesi ha sofferto, ma non ha mai mollato. «Il gruppo ha già dimostrato il proprio valore e può fare ancora meglio – aggiunge Saccani –. Portare a casa un punto dallo stadio “Piola”, per di più in questo modo, è una soddisfazione».
Nel dopo gara, il giocatore apre anche una parentesi personale: «La Dolomiti Bellunesi mi ha dato grande tranquillità. E una serenità che mi mancava da un paio di anni. È una società seria, qui si può lavorare bene, in serenità. E i ragazzi possono crescere». Infine, una dedica speciale al preparatore atletico Carlo Appiani: «Per motivi extra calcistici, il “prof” ha dovuto lasciare il gruppo. Tutta la squadra lo saluta e gli dedica il punto di Novara. Anche se avremmo voluto regalargliene tre».
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