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giovedì 29 Gennaio 2026,

Venti anni di Aleator Aps, il gioco da tavolo come esperienza culturale e sociale

Avviate a Roe le celebrazioni per i vent’anni del sodalizio. Un’intera giornata di giochi e interventi istituzionali per raccontare un’esperienza che unisce volontariato, cultura ed educazione.

La Sala parrocchiale di Roe, a Sedico, ha ospitato domenica 11 gennaio l’avvio delle iniziative per il ventesimo anniversario di Aleator Aps, associazione nata il 13 gennaio 2006 dall’iniziativa di alcuni studenti universitari accomunati dalla passenza per i giochi di ruolo. Nel tempo, il gruppo si è strutturato fino a diventare una realtà stabile a livello provinciale, con circa 90 associati e oltre 70 eventi organizzati ogni anno.

La giornata si è svolta all’insegna del gioco da tavolo, inteso dall’associazione non solo come momento ricreativo ma anche come strumento di relazione e di inclusione, capace di favorire l’incontro tra generazioni e contesti diversi. Fin dal mattino, appassionati e curiosi si sono alternati ai tavoli di gioco, trasformando la sala in una vera e propria ludoteca.

Nel pomeriggio si è tenuto un momento istituzionale, al quale hanno partecipato alcune delle realtà che collaborano con Aleator da tempo, tra cui Dolomiti Fantasy, l’impresa sociale Nina Kakaw, una delegazione del Recovery College, la compagnia teatrale Delitto per Diletto e il Comitato d’Intesa – Settore Europa.

Ad aprire gli interventi è stato il parroco, don Sandro, che ha accolto l’associazione sottolineandone il valore educativo e sociale: «Giocare è una cosa seria. Per la parrocchia è una gioia ospitarvi perché vediamo, giorno dopo giorno, il bene che fate». La Sala di Roe è infatti sede di uno degli appuntamenti più significativi di Aleator, la Serata ludica mensile.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato il sindaco di Sedico, Christian Roldo, presente insieme agli assessori alla Cultura e al Volontariato. Nel suo intervento ha ripercorso il proprio incontro con l’associazione, spiegando come nel tempo ne abbia compreso la specificità: «Oggi sono qui perché ho capito che Aleator è una sintesi non scontata tra volontariato e cultura». Roldo ha poi aggiunto: «Avete dimostrato che per fare comunità basta un tavolo e la voglia di stare insieme», evidenziando anche il ruolo del gioco come alternativa allo schermo e come strumento educativo, soprattutto quando portato nelle scuole. «Portare il gioco nelle scuole significa insegnare il rispetto e la logica, formando i cittadini del domani», ha concluso, assicurando il sostegno del Comune alle attività future.

A chiudere la giornata è stato il presidente Anthony Chow, che a nome del direttivo ha ringraziato volontari e partecipanti. Nel suo intervento ha richiamato il senso del percorso compiuto e il valore del gioco come pratica condivisa: «In questi anni il gioco da tavolo è stato molto più di un passatempo: è stato uno strumento educativo, una maniera per creare amicizie, condividere storie e costruire comunità».

Il calendario del ventennale

Le celebrazioni per il ventennale proseguiranno per tutto il 2026 con una serie di iniziative diffuse sul territorio, costruite grazie alla collaborazione con diverse realtà locali. Tra queste figurano progetti solidali e prodotti dedicati, come i dadi in cioccolato di Nina Kakaw, le tisane del Lettherarium e alcuni gadget realizzati in collaborazione con attività commerciali del territorio, tra cui Cartolandia, Birroteca Ibu, Banda Bistròpub e La Fabbrica della Birra.

Il programma prevede anche il ritorno di appuntamenti storici dell’associazione, come i tornei competitivi e le serate di gioco di ruolo, con un evento ambientato al Castello di Zumelle. Accanto alle conferme, come la “Due giorni” a Nate e la gestione dell’area giochi al Dolomiti Fantasy di fine maggio, sono previste nuove collaborazioni culturali, tra cui un progetto teatrale con Delitto per Diletto e un documentario sul ventennale curato da Scarlet Bl.oom.

Prosegue inoltre l’impegno sociale dell’associazione, attraverso progetti realizzati con Ulss 1 Dolomiti e il Recovery College, con Patti Digitali e con le scuole del territorio, all’interno di percorsi educativi dedicati all’uso consapevole del digitale e alla promozione del volontariato. Le iniziative confluiranno nella grande festa associativa in programma domenica 30 agosto, che segnerà il momento conclusivo delle celebrazioni.

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