Sul numero 4 dell’Amico del Popolo “di carta” del 22 gennaio 2026, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere i nostri articoli sul mezzo secolo delle Riserve naturali dello Stato.
Cinquant’anni di tutela ambientale e di impegno per la biodiversità.
Al teatro La Sena di Feltre si è celebrato il 50° anniversario delle Riserve Naturali Statali Bellunesi: un’occasione di approfondimento e di confronto sull’ambiente e sul ruolo di chi, ogni giorno, ne garantisce la salvaguardia. (…)
Ai messaggi istituzionali si è affiancato l’intervento del generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri Fabrizio Parrulli, che ha spostato la riflessione sul piano delle responsabilità future: «La ricchezza biologica non è garanzia eterna. Serve rafforzare una cultura della tutela e la prevenzione è la vera chiave di volta. Difendere l’ambiente è l’unica strada per la nostra sopravvivenza». (…)
Elisabetta Tropea, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Belluno, ha ripercorso la nascita delle dieci riserve statali bellunesi, otto delle quali ricadono nel Parco, ricordando il contributo decisivo di Alessandro Merli, figura chiave nella costruzione delle basi scientifiche e normative dell’area protetta. Un lavoro che oggi si traduce in interventi quotidiani: recupero e valorizzazione delle malghe, manutenzione della viabilità rurale, gestione dei pascoli, ricerca scientifica e monitoraggi ambientali, come quelli successivi alla tempesta Vaia. Centrale anche l’impegno nella didattica e nella divulgazione, perché la tutela dell’ambiente passa dalla conoscenza e dalla formazione delle nuove generazioni. (…)
Riccardo Sartor
le aree di tutela della biodiversità
La presenza di un Parco Nazionale in provincia è un vero fiore all’occhiello e conferisce prestigio a un territorio le cui qualità naturalistiche sono riconosciute ai massimi livelli internazionali.
Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi nacque nel 1990, ma circa 15 anni prima furono istituite le Riserve Naturali, per 7 delle quali si celebra il cinquantenario. Va dato atto al direttore dell’ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali, il dottor Alessandro Merli, di aver fortemente voluto, anche attraverso laboriose trattative, quei terreni per destinarli alla creazione del Parco Nazionale, grazie a una visione lungimirante, pur se al tempo in parte osteggiata da alcune amministrazioni locali. Il convegno celebrativo ha evidenziato, sia pure sinteticamente, la storia di quei passaggi e, avendo conosciuto proprio in quel periodo il dottor Merli, posso garantire che egli credeva fortemente in questa istituzione.
Perché sono importanti queste riserve? Si parla oggi di biodiversità, tema fondamentale per il futuro del pianeta. A quei tempi le prospettive di sviluppo economico e turistico erano spesso prevalenti rispetto ai temi della conservazione della Natura e le cronache dell’epoca ne danno testimonianza.
Lo straordinario patrimonio (circa la metà del Parco è inclusa in Riserve Naturali) è stato adeguatamente documentato e interessa flora, vegetazione, fauna, geomorfologia, geologia, valori storico-antropici. Altre importantissime scoperte con specie nuove per la scienza e l’eccezionale sistema carsico dei Piani Eterni supporteranno ulteriormente il valore di tale patrimonio.
Le Riserve oggetto di questa iniziativa celebrativa sono le seguenti: (…)
Cesare Lasen – Naturalista, primo presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
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