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giovedì 29 Gennaio 2026,

Dal piccolo Gershon a mamma Gisella: in quattro nella ‘‘pietra’’ di Conzago

A loro sono dedicate le quattro Pietre d'inciampo, posate giovedì 15 gennaio. Martedì 27, Giorno della Memoria, alle 20.30 una serata con le storie degli altri ebrei di Mel

Il piccolo Gershon, 15 mesi; la mamma Gisella e il papà Hinko, entrambi poco più che ventenni; lo zio Filippo; i nonni Emanuel e Carlotta. Sono i sei membri della famiglia che il 19 febbraio 1944 partirono da Conzago, direzione prima la piazzetta di Mel, poi Fossoli e infine Auschwitz. Nel lager polacco, per quattro di loro la storia finisce: assassinati. Questa è la fine tragica. Ma partiamo dall’inizio.

Tutto comincia con l’arrivo in Italia, nell’agosto del 1943, delle famiglie Mandel e Halpern, provenienti dall’ex Jugoslavia, probabilmente da Lubiana. Sono gli ultimi ebrei ad arrivare nel Bellunese: gli altri, poco meno di una trentina solo nel territorio di Mel (circa 180 in tutta la provincia), erano giunti in ordine sparso già a partire dal 1941. All’arrivo vengono sistemati in alcune case vuote nei vari centri della provincia. Case che, col tempo, spesso prendono vita grazie alla generosità dei vicini: chi dona una stufa per scaldarsi, chi qualche mobile, chi altri arredi. Gesti di solidarietà e affetto. A volte, però, anche troppo per le “leggi” del tempo, che miravano a ridurre al minimo i contatti tra gli ebrei e la popolazione locale. Troppi contatti, troppe conoscenze, troppe amicizie.

È proprio questo che costa alla famiglia Mandel il trasferimento: da Sedico, primo comune di arrivo, ad Agordo e infine al civico 70 di Conzago, piccola frazione del comune di Mel. Lì la vita procede sostanzialmente tranquilla, almeno per qualche mese. Al piano di sopra cresce il piccolo Gershon, nato a Sedico; al piano terra vivono i suoi nonni e lo zio Filippo. Quella realtà si interrompe bruscamente il 19 febbraio 1944, data della deportazione, ricostruita grazie agli studi di Paola Brunello, che ha raccolto le testimonianze di chi vicino alla famiglia Mandel ci viveva.

(…)

Quella delle famiglie Mandel e Halpern, pubblicata in Protagonisti, la rivista storica dell’Istituto storico bellunese (Isbrec), è solo una delle tante storie. Per scoprire le altre vicende, come quelle di Isidor, Wilma, Olga, Ernesto e di tanti altri, basta partecipare alla serata di martedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, alle 20.30 nella Sala Affreschi del Municipio di Mel. Oltre alla studiosa Brunello, interverrà il direttore dell’Isbrec, Enrico Bacchetti, mentre Chiara Bergamini leggerà le testimonianze raccolte.

In vista del Giorno della Memoria, nel numero 4 de L’Amico del Popolo, disponibile in tutte le edicole della provincia, puoi leggere l’approfondimento completo con le testimonianze, il racconto della cerimonia delle pietre d’inciampo (ora cinque in provincia, presto 23) e le parole di Gunter Deming, ideatore del progetto.

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