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giovedì 29 Gennaio 2026,

Slalom speciale tra notizie scomode

L'editoriale sul numero 4 dell'Amico del Popolo datato 22 gennaio 2026

Non solo Olimpiadi. Da qualche tempo oramai, nelle nostre valli, se si nomina Milano, lo si fa quasi soltanto per abbinarla a Cortina. Per una volta, invece, vogliamo parlarne per un altro motivo: a qualcuno non sarà sfuggita la notizia, uscita qualche giorno fa, che fregia la metropoli lombarda di un formidabile record economico. Milano infatti è diventata la prima città al mondo per tasso di abitanti milionari: lo è un residente ogni 12, mentre New York, poveraccia, ne ha “solo” uno su 22. In numeri assoluti sono ben 115 mila i milanesi over-milionari; e, all’ombra della Madonnina, è in ascesa pure il numero dei miliardari. I paperoni infatti sono saliti a 17. ‘‘Milan l’è on gran Milan’’, come cantava Giovanni D’Anzi nel 1939.

Negli stessi giorni la classifica di Forbies ci ha informati che i miliardari italiani, ora ben 79, detengono un patrimonio complessivo incrementato del 65% rispetto al 2023. Entrambi gli exploit sono diventati virali in un amen, a conferma dell’immarcescibile legge del giornalismo: dove c’è sesso, sangue o, appunto, soldi, c’è notizia.

Al contrario, quasi nessuna eco ha avuto il ritrovamento sotto un cavalcavia del capoluogo lombardo del corpo esanime di un clochard di 40 anni, morto assiderato. Il terzo deceduto, solo a Milano, per il freddo, nel giro di 11 giorni. E la Caritas ci ricorda che nel 2025, soprattutto nei mesi invernali, sono morte nel nostro Paese 414 persone senza dimora. Una strage invisibile. Sullo sfondo i numeri del Rapporto del 2025 che denuncia in “povertà assoluta” 5,7 milioni di italiani, con una crescita di oltre il 40% nell’ultimo decennio. Non fa eccezione il Bellunese, i cui dati non si discostano dalle poco invidiabili medie nazionali.

Viene da ricordare, allora, che la vera ricchezza di un Paese non si misura sul numero dei nababbi, ma sul benessere di ogni cittadino, sulla garanzia per tutti di un lavoro non precario, che permetta una vita dignitosa, senza clamorose disparità. Un Paese ricco è un Paese che non lascia a terra nessuno, che si prende cura dei più fragili e dà futuro ai giovani, senza che debbano cercarselo espatriando. Un Paese dove i ricchi non diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Queste evidenze sulle nostre povertà fanno a pugni con le fortune accumulate nella “città da bere” e sconfessano chi dipinge l’Italia come il Paese di Bengodi, mentre, invece, continua a crescere il numero di chi non arriva alla terza settimana. Evidenze che andrebbero sempre in prima pagina.

Ma, si sa, lo slalom tra le notizie scomode pare essere diventata nuova disciplina olimpica.

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2 commenti

  • Bell’articolo, condivido.
    Se non sbaglio Cortina ha i redditi più alti della provincia di Belluno: ecco per chi si fa l’Olimpiade Milano-Cortina.

  • Una disamina che, per la sua tragicità, commuove…Chi racconta verità e cose scomode, viene tacciato di pensare sempre negativo, che in fondo bisogna anche godersi le cose belle, che non si può rovinare la festa ai Giochi Olimpici e che in fondo il mondo è sempre andato così…
    Complimenti per l’Editoriale e grazie, Direttore!

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