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giovedì 29 Gennaio 2026,

La pressione ‘‘giusta’’ e i sette consigli per ridurre i rischi

Di Gianfranco Conati, geriatra. Nell’anziano, attenti alla massima. La minima troppo bassa causa vertigini (Pexels Marta Branco)

Sul numero 5 dell’Amico del Popolo “di carta” del 29 gennaio 2026, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere per intero l’articolo del medico geriatra Gianfranco Conati.

La prevalenza dell’ipertensione arteriosa è in costante aumento in tutto il mondo, principalmente a causa dell’invecchiamento della popolazione, in particolare dell’aumento della popolazione di età superiore agli 80 anni, che è cresciuta esponenzialmente negli ultimi 40 anni. Pertanto, l’ipertensione arteriosa rappresenta la patologia cronica più diffusa tra gli anziani, con un’incidenza che supera il 60-70% negli over 65 e cresce ulteriormente con l’avanzare dell’età.

Trattare o non trattare farmacologicamente l’anziano affetto da ipertensione arteriosa? Questa domanda, la cui risposta potrebbe per alcuni versi sembrare scontata, è invece una vexata quaestio che periodicamente si ripropone all’attenzione del medico e dei pazienti affetti da questa problematica clinica. Negli anni Sessanta, tra i medici, vigeva la regola del 100+l’età; si diceva che, ad esempio, in una persona di 80 anni, valori di pressione arteriosa sistolica uguali a 180 mmHg potessero essere tollerati ed accettabili. A motivare questo atteggiamento terapeutico la convinzione che fosse più rischioso abbassare che non mantenere elevati i valori di pressione arteriosa sistolica (massima). Tanto più la persona era anziana tanto meno intensivamente si doveva intervenire. (…)

Ma quali sono i valori pressori accettabili e a che ora del giorno misurare la pressione arteriosa? (…)

È preferibile misurare la pressione nel tardo pomeriggio poiché i valori tendono a essere più stabili. All’inizio di una terapia farmacologica va rilevata anche 3 volte a settimana, sempre nello stesso momento della giornata. Quando i valori si sono stabilizzati, può essere sufficiente 1 volta a settimana. (…)

Il trattamento farmacologico dell’ipertensione è ancora oggi un intervento molto complesso che richiede competenza e sensibilità clinica da parte del medico curante e l’osservazione il più possibile di questi consigli: (…)
Gianfranco Conatimedico geriatra

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