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giovedì 29 Gennaio 2026,

Le Dolomiti Bellunesi protagoniste a M9: la montagna che custodisce il futuro

Dal 30 gennaio al 6 aprile al Museo del '900 di Mestre (foto Roberto De Pellegrin)

Le Dolomiti Bellunesi scendono simbolicamente in pianura e approdano a Mestre, portando con sé paesaggi spettacolari, biodiversità e una visione concreta di futuro sostenibile. Sono loro le protagoniste, insieme al Parco Nazionale Hohe Tauern, della mostra “Protected Futures. I Parchi Nazionali Hohe Tauern e Dolomiti Bellunesi”, visitabile dal 30 gennaio al 6 aprile nella Sala M9 Radici, al piano terra di M9 – Museo del ’900.

Promossa e organizzata dai due Enti Parco nell’ambito del progetto Interreg VI Italia-Austria 2021-2027 CLLD Dolomiti Live – “Mostra itinerante modulare dei Parchi Nazionali Alti Tauri Tirolo e Dolomiti Bellunesi, per le città dell’Eusalp Alpine Foreland” – l’esposizione mette al centro il valore dei territori protetti come presìdi ambientali e culturali a beneficio delle generazioni future.

Se gli Alti Tauri, nel cuore dell’Austria, sono noti per i loro imponenti ghiacciai, le Dolomiti Bellunesi raccontano un paesaggio altrettanto straordinario, fatto di verticalità rocciose, biodiversità unica e un delicato equilibrio tra natura e attività umane. Le celebri “cattedrali di roccia” diventano così il simbolo di un territorio che non è soltanto patrimonio naturalistico, ma anche laboratorio di buone pratiche per la conservazione e la gestione sostenibile.

Il percorso espositivo si articola in tre nuclei tematici che mettono in dialogo i due Parchi. La sezione “Tesori Alpini” esplora flora e fauna che, pur in contesti geologici e climatici differenti, dimostrano sorprendenti capacità di adattamento agli ambienti estremi. Ampio spazio è poi dedicato a “Monitoraggio e Ricerca”, con un focus sul ruolo dei Parchi nella rete europea Natura 2000 per la tutela delle specie minacciate e la salvaguardia degli habitat.

Particolarmente significativo è il tema del “Paesaggio Culturale”, che nelle Dolomiti Bellunesi assume un valore identitario: secoli di alpeggio, pascolo e gestione tradizionale hanno modellato ambienti aperti ricchi di biodiversità. Oggi il Parco interviene attivamente anche per contrastare l’avanzata del bosco in alcune aree, preservando habitat preziosi e mantenendo viva la relazione tra uomo e montagna.

«Questa mostra – ha dichiarato Ennio Vigne, commissario dell’Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi – segna l’inizio di una collaborazione con il Museo M9 che auspico possa rafforzarsi nel tempo. Per noi è motivo di orgoglio poter presentare il Parco delle Dolomiti Bellunesi e quello degli Alti Tauri in una sede prestigiosa come M9: un’occasione per portare in pianura la bellezza dei nostri territori e far conoscere le loro insostituibili funzioni a beneficio dell’intera collettività».

Anche M9 sottolinea il valore dell’iniziativa. «Con Protected Futures apriamo una riflessione necessaria sul patrimonio ambientale che ci circonda», afferma la direttrice Serena Bertolucci. «La collaborazione tra Dolomiti Bellunesi e Alti Tauri dimostra come la tutela della biodiversità superi i confini nazionali e come ricerca e tradizione possano diventare strumenti per affrontare le sfide globali di domani».

L’inaugurazione della mostra, con la presentazione dei due Parchi nell’auditorium di M9, è in programma venerdì 30 gennaio alle ore 17. Un appuntamento che porta le Dolomiti Bellunesi al centro della scena culturale veneziana, ribadendo il loro ruolo non solo come icona paesaggistica, ma come custodi attivi del nostro futuro.

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