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Due valanghe a pochi minuti l’una dall’altra nella giornata di ieri, domenica 1° febbraio. La prima, la più grave, si è verificata nella zona di Casera Razzo, al confine tra la provincia di Belluno e il Friuli Venezia Giulia, a circa 1800 metri di quota, ha travolto uno scialpinista – Carlo Notari, originario dell’Emilia Romagna, classe 1997, con un impiego a Trieste – trovato quattro ore più tardi senza vita, sotto un metro e mezzo di neve, sul monte Tiarfin, tra Casera Razzo e Casera Chiaverin, in comune di Sauris. La seconda slavina, in contemporanea, si è staccata a Sella Nevea, a circa 2000 metri di quota lungo l’itinerario di scialpinismo che conduce da Sella Ursic alla Conca Prevala, dove è stato investito uno straniero, facente parte di un gruppo di cinque persone, estratto dalla neve dai compagni, rimasti illesi.
Ennesima bufera su Fondazione Milano Cortina: dopo il caso del biglietto olimpico da 10 euro per viaggiare sulla linea 30, scoppia ora la polemica sulla richiesta di Fondazione MiCo fatta a Prefettura e Comune di Cortina: chiudere le scuole di Cortina nei giorni delle gare clou.
Topi d’appartamento scatenati sabato notte: a Feltre hanno colpito duro nella frazione di Zermen svaligiando due case mentre i proprietari erano fuori e tentando di “ripulirne” altre due, ma hanno fatto tappa anche a Cart. Più tardi nella serata si sono spostati in centro a Fonzaso.
Queste e altre notizie nella rassegna stampa curata oggi da Martina Reolon.










