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venerdì 6 Febbraio 2026,

Operativo il nuovo Centro di coordinamento dei soccorsi

La struttura, nata dopo la tempesta Vaia e avviata nel 2022, ospiterà una Sala operativa interforze e una Sala safety per emergenze, viabilità e protezione civile in vista dei Giochi invernali Milano–Cortina 2026. (Foto VV.FF.)

Ieri mattina, 3 febbraio, presso la sede dei Vigili del fuoco di Belluno in via Col da Ren, è stato inaugurato il nuovo Centro di Coordinamento dei Soccorsi. La struttura sarà destinata alla gestione delle emergenze e alla vigilanza durante le gare dei Giochi olimpici invernali che si svolgeranno a Cortina d’Ampezzo.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, il prefetto di Belluno Antonello Roccoberton, il capo del Corpo nazionale Eros Mannino, la direttrice interregionale dei Vigili del fuoco di Veneto e Trentino-Alto Adige Cristina D’Angelo e il comandante provinciale Matteo Carretto. Presenti anche il presidente della Provincia Roberto Padrin e l’assessora regionale alla Protezione civile Elisa Venturini.

La necessità di una struttura più efficiente era emersa dopo l’emergenza causata dalla tempesta Vaia nell’ottobre 2018. I lavori, avviati nel 2022 grazie al reperimento di fondi e alla collaborazione tra diversi enti, hanno portato alla realizzazione di una sede dotata di tecnologie per la comunicazione e la gestione dei dati.

L’inaugurazione avviene alla vigilia dei Giochi olimpici e paralimpici invernali “Milano–Cortina 2026”, in programma dal 6 febbraio al 15 marzo. Il Centro assumerà una duplice funzione: ospiterà una Sala operativa interforze per il coordinamento delle attività di sicurezza sull’intero scenario olimpico e una Sala safety, attiva dal 6 febbraio, dedicata alla protezione civile, al soccorso tecnico e alla viabilità. Al suo interno opereranno rappresentanti di Regione, Provincia ed enti coinvolti, compresi i Vigili del fuoco.

Il sottosegretario Prisco ha sottolineato che «è fonte di orgoglio non solo delle istituzioni ma di tutto il paese Italia farsi trovare pronti in caso di necessità per un grande evento, facendolo con metodo. E la risposta è di metodo, ma anche di merito, di assoluta qualità per l’innovazione progettuale. Da oggi avremo più sicurezza, più prevenzione, più capacità di reazione, in caso di eventi eccezionali».

Il prefetto Antonello Roccoberton ha evidenziato che «la gestione di un’emergenza richiede il coordinamento di diverse funzionalità, chiamate ad operare nell’ambito della protezione civile e necessita di un luogo sicuro da un punto di vista anti-simico, e dotato di una strumentazione informatica e tecnologica performante, come lo è questa struttura. In questo contesto si sono collocate le diverse iniziative per reperire i finanziamenti che hanno consentito la realizzazione della nuova sede del Ccs».

Anche il capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Eros Mannino, ha rimarcato il lavoro svolto per arrivare all’apertura del centro: «Siamo onorati di ospitare questa importante struttura all’interno della nostra sede centrale di Belluno. Noi arriviamo a inaugurare queste strutture, ma sappiamo bene quale lavoro, quale ostacoli ci sono, dietro, l’ottenimento di questi risultati. Tagliare un nastro, vuol dire che tutto un sistema di persone ha creduto, ha voluto arrivare a questo obiettivo. È importante che i soccorritori siano vicini quando operano, per scambiarsi i dati ed essere più efficaci in caso di grandi eventi ma in futuro come Ccs per la comunità della provincia bellunese».

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