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giovedì 5 Febbraio 2026,

«Pronto, la sua targa è stata clonata»: si fingono carabinieri e rubano 30 mila euro in gioielli

Due uomini hanno raggirato un’81enne bellunese. Recuperati oltre 300 grammi d’oro

Pronto signora, sono un maresciallo. La targa dell’auto di suo marito è stata clonata ed è stata usata per una rapina a una gioielleria. Dobbiamo perquisire la casa alla ricerca dei gioielli”. È iniziata così la truffa subita da una donna di 81 anni residente a Belluno, lo scorso 2 febbraio, quando ha risposto al telefono di casa.

Dall’altra parte della cornetta non c’era alcun carabiniere, ma un truffatore che ha messo in scena uno dei raggiri più diffusi ai danni degli anziani. L’uomo si è presentato come maresciallo della stazione dei Carabinieri di Sedico e ha spiegato che l’auto del marito era stata coinvolta in una rapina a causa di una targa clonata.

Un pretesto studiato nei dettagli. Il marito doveva presentarsi subito in caserma, un perfetto espediente per isolare l’anziana vittima, mentre personale in borghese avrebbe controllato i gioielli presenti in casa per verificare se fossero gli stessi della rapina. Poco dopo, uno sconosciuto si è presentato alla porta, si è fatto consegnare diversi monili in oro ed è subito sparito.

Nel frattempo, però, il marito e la figlia della donna, arrivati realmente dai Carabinieri di Sedico, hanno capito che qualcosa non andava. L’allarme ha fatto scattare l’intervento della Squadra Mobile, che in breve tempo è riuscita a individuare l’auto utilizzata dai truffatori. Il veicolo è stato fermato e a bordo è stato identificato un uomo di origini campane, classe 1982, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio.

Le indagini hanno poi ricostruito gli spostamenti dei due: auto noleggiata a Napoli, viaggio fino a Belluno e alloggio in un bed & breakfast. Dopo il colpo, il tentativo di dividersi per far perdere le tracce. Il secondo uomo, anche lui di origini campane, classe 1992 e incensurato, è stato rintracciato poco dopo proprio nella struttura ricettiva, dove gli agenti hanno anche recuperato l’intera refurtiva: 325 grammi di gioielli in oro, per un valore di circa 30 mila euro.

A seguito dell’arresto, i due uomini, su disposizione del Pubblico Ministero, sono stati portati presso la casa circondariale di Baldenich in attesa dell’udienza di convalida, al termine della quale è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Inoltre, nei loro confronti il Questore di Belluno ha disposto la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio della durata di quattro e tre anni.

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