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sabato 7 Febbraio 2026,

Da scatole di lamiera a case su ruote: i van dolomitici di Leonardo e Matteo

Due giovani amici di Sedico e il loro sogno nato tra Santiago e Toronto. Quest'estate è arrivato Sperone, la loro prima creazione

Come il più classico dei viaggi, anche il sogno di Matteo e Leonardo è nato a tappe, ognuna in giro per il mondo. La prima idea è arrivata a Santiago, ascoltando le esperienze e le storie dei pellegrini incontrati sul Cammino; poi a casa, a Sedico, dove tra amici hanno trasformato in un piccolo camper il primo furgoncino di Matteo, comprato dopo aver venduto la macchina. Con quel mezzo, arredato in modo spartano e senza riscaldamento, Matteo con Leonardo e qualche amico ha girato prima la Sardegna per due mesi, poi l’isola d’Elba e, infine, in solitaria la costa di Spagna e Portogallo.

E ancora il Canada, dove Matteo, dopo tre mesi di viaggio in Asia zaino in spalla, ha raggiunto l’amico Leonardo, che viveva lì da un anno e mezzo, e gli Stati Uniti. Proprio in quel mese in giro per gli Usa, 20.000 chilometri attraverso i grandi parchi nazionali e la celebre Route 66, sono nati i primi studi sulla progettazione di un van. Dall’altra parte del mondo e non poteva che essere così visto il sogno di Matteo e Leonardo, due giovani poco più che ventenni, cresciuti a Sedico uno sopra l’altro e amici da sempre…

…A maggio 2025, il rientro a Belluno e l’idea: «Abbiamo qualche risparmio da parte, guadagnato dai primi lavori (Leonardo come corriere, Matteo come rifugista), il Covid ha fatto esplodere il mercato di van e camper e soprattutto non abbiamo niente da perdere. è il momento giusto per provare a concretizzare la nostra passione per i viaggi e per i furgoni e, perché no, a farla diventare il nostro lavoro futuro». Insomma, o la va o la spacca, come dice il motto che hanno scelto per il loro progetto.

Così a luglio è arrivato Sperone, un vecchio furgone delle Poste trovato a poco, e sono iniziati i primi lavori. Dopo due mesi di interventi, raccontati passo dopo passo anche sui loro social (Dolomiti Van Life), quella scatola di lamiera, lunga poco più di 5 metri, vuota e un po’ scolorita ha cambiato volto diventando un accogliente van, con letto, piano cottura, tanto spazio per riporre i propri oggetti e anche un vano doccia, vicino all’ingresso. «Abbiamo fatto tutto noi, dai lavori alla parte di comunicazione (dopo una prima fase in cui ci siamo fatti aiutare da due amici). Un ruolo fondamentale, poi, lo hanno avuto le nostre nonne: ci hanno insegnato l’arte del cucito, a usare la macchina da cucire e a fare un cuscino da zero. Senza dimenticare tutte le volte che ci hanno fatto da mensa»…

Questo è solo un estratto della storia di Leonardo e Matteo e del loro Dolomiti Van Life. Nel numero 6 dell’Amico del Popolo “di carta”, in uscita il 5 febbraio 2026 e in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere il racconto completo. In più, troverai anche l’intervista a Lorenia, che da due anni, assieme a Roberto, gestisce l’area camper di Garna d’Alpago, dove arrivano turisti provenienti da ben quattro continenti.

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