Belluno °C

mercoledì 11 Febbraio 2026,

A Lentiai una “panchina impegnata” contro bullismo e cyberbullismo

Collocata nel parco del Peep, la panchina gialla e blu è decorata dagli studenti con un puzzle simbolo di coesione. Inaugurazione con mostra e interventi delle istituzioni locali.

Nel parco del Peep di Lentiai è stata inaugurata una panchina gialla e blu dedicata alla sensibilizzazione contro bullismo e cyberbullismo. Dopo la panchina rossa collocata in piazza per richiamare l’attenzione sulla violenza di genere, il nuovo intervento nasce dalla collaborazione tra la scuola e il circolo Auser Il Narciso con l’obiettivo di valorizzare gli spazi pubblici e promuovere momenti di riflessione su temi che riguardano in particolare i più giovani.

Il progetto, intitolato «Questa panchina è impegnata», prende spunto da un’idea degli alunni delle scuole primarie e si inserisce in un’iniziativa triennale che prevede l’installazione di panchine tematiche in diversi luoghi del territorio. Come spiegato dal presidente Durante durante l’inaugurazione del 6 febbraio nell’aula magna della scuola secondaria, l’obiettivo è rafforzare il senso di comunità, favorire il dialogo tra generazioni e stimolare la partecipazione.

Ogni anno saranno gli studenti delle scuole primarie e secondaria, guidati dalle insegnanti, a individuare il tema e a tradurlo in un progetto decorativo caratterizzato da colori specifici. Per questa prima edizione è stato scelto il bullismo: gli alunni delle classi quarte e quinte delle primarie di Lentiai e Villapiana hanno approfondito il fenomeno, mentre le seconde della scuola secondaria hanno ideato la grafica poi realizzata sulla panchina con vernici e pennelli. Il disegno raffigura un puzzle giallo e blu, simbolo dell’importanza della collaborazione per rendere la comunità più coesa.

La cosiddetta “panchina pensante” è stata presentata in occasione della Giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo alla presenza degli studenti coinvolti, dei loro insegnanti, del dirigente scolastico, dei rappresentanti dell’Auser — tra cui i presidenti provinciale Eldo Candeago e regionale Danilo Viero — e delle assessore Chiara Scarton, alla cultura, e Chiara Cesa, alle politiche educative. Quest’ultima ha ricordato ai ragazzi quanto sia importante non lasciarsi definire dagli altri e ha sottolineato che spesso «la violenza del bullo nasce da un senso di inadeguatezza di cui lui per primo è vittima».

Durante l’incontro i bambini hanno ribadito il messaggio «il bullo è trullo» con un canto collettivo. Successivamente il pubblico ha visitato una mostra allestita dagli studenti della scuola secondaria, che hanno realizzato manifesti contro il bullismo utilizzando la tecnica del collage testuale. Le opere resteranno esposte fino alla fine dell’anno scolastico e in futuro potrebbero essere trasferite nella biblioteca cittadina.

Seguici anche su Instagram:
https://www.instagram.com/amicodelpopolo.it/

2 commenti

  • Che il colore di una panchina possa far cambiare i comportamenti delle persone è una sciocca illusione, frutto di un’ideologia superata e materialista.

  • I colori sono riconoscibili dagli addetti ai lavori, per così dire. L’utilizzo del giallo per Auser e blu per la scuola permette di stringere un legame e mantenere l’identità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *