Il liceo Dal Piaz celebra la Giornata internazionale della lingua madre, che ricorre il 21 febbraio, con un’esposizione allestita nell’atrio della sede di via Tofana. L’iniziativa coinvolge in particolare le classi prime dell’indirizzo linguistico e nasce da un percorso di riflessione sul patrimonio linguistico individuale e collettivo degli studenti.
Le lingue parlate o ascoltate in famiglia, nel quartiere e nella comunità di riferimento sono state raccolte e rappresentate in una sorta di mappa che mette in evidenza identità, relazioni e appartenenze. L’obiettivo è valorizzare il plurilinguismo come risorsa culturale ed educativa, sottolineando il ruolo della scuola come spazio di incontro e inclusione.
La Giornata internazionale della lingua madre è stata approvata dalla Conferenza generale dell’Unesco nel 1999 e viene celebrata dal 2000 per promuovere la diversità linguistica e culturale e il multilinguismo. La data richiama il movimento per la lingua bengalese e il diritto alla propria lingua. L’Unesco ricorda che le lingue non sono soltanto strumenti di comunicazione, ma veicoli di memoria e conoscenza, elementi che contribuiscono alla costruzione di società più inclusive.
L’allestimento del Dal Piaz si sviluppa attorno alle “silhouette delle lingue”, una rappresentazione che evidenzia come in una sola persona possano convivere più idiomi, registri e accenti. La pluralità linguistica viene presentata non come somma di differenze isolate, ma come patrimonio condiviso dell’intera comunità scolastica.
Accanto alle silhouette trovano spazio i testi elaborati dagli studenti secondo il format “I am from”. Attraverso questa forma autobiografica e poetica, i ragazzi raccontano luoghi, suoni, oggetti, parole e ricordi che li rappresentano, intrecciando radici e presente. In questo contesto, “I am from” diventa uno strumento di espressione personale e di ascolto reciproco.
Con l’iniziativa, l’istituto ribadisce l’attenzione verso una cultura scolastica che riconosce nelle lingue una componente significativa dell’esperienza individuale e collettiva.












Una risposta
L’articolo transita dalla lingua madre all’inglese, forse il feltrino ha deciso di abbandonare il Veneto per unirsi all’UK? Non pensate che una traduzione almeno in italiano sia necessaria per rendere comprensibili e accessibili a tutti gli articoli?