Nella vigilia della Domenica delle Palme, ormai in vista della Pasqua, si sono riaccese le luci sul campanile della Cattedrale.
Era stato illuminato per tutto il periodo natalizio, contribuendo a creare un’atmosfera particolare in città. Passata l’Epifania, la luce si era spenta, ma ora torna visibile in Val Belluna.
Sul tema interviene l’associazione Vivaio Dolomiti, che manifesta la disponibilità a sostenere i costi dell’illuminazione per tutto l’anno. L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare un elemento ritenuto significativo per l’identità urbana. «Riteniamo il campanile un simbolo e un segnale come i fari nel mare in burrasca, un piccolo ma importante segnale in un capoluogo ormai cupo», spiegano dall’associazione.
Nel loro intervento si evidenzia anche come, a loro avviso, altre realtà valorizzino maggiormente i propri monumenti, mentre Belluno resterebbe meno illuminata, non solo per quanto riguarda il campanile ma anche per strade e piazze nelle ore notturne.
«Siamo quindi disponibili a firmare un accordo di programma con l’amministrazione comunale» – ma probabilmente si dovrà coinvolgere la Curia o la parrocchia del Duomo – «per sostenere la spesa», affermano, aggiungendo che, in attesa di una risposta, l’attenzione resta sull’attuale riaccensione del campanile, destinata per alcuni giorni a illuminare le notti del tempo di Pasqua.













Una risposta
Per quel che il campanile rappresenta ritengo sia meglio spegnere le luci elettriche e riaccendere quelle spirituali e la carità verso i poveri. In un momento in cui l’approvvigionamento dei carburanti è difficoltoso e i costi sono alle stelle, eviteremo l’inquinamento luminoso e il dispendio di risorse, inoltre educheremo al risparmio.