Il Teatro de La Sena riapre le porte: Feltre ritrova la sua “piccola Fenice”

La data da segnare è quella di venerdì 10 aprile
a cura di Martina Reolon
8 Aprile 2026
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Dopo decenni di attesa e lavori complessi, il cuore culturale di Feltre torna a battere a pieno ritmo: venerdì 10 aprile alle 19.30 il Teatro de La Sena riapre ufficialmente, restituendo alla città uno dei suoi luoghi più iconici e simbolici. L’evento segna l’inizio di una nuova stagione artistica e rappresenta un vero e proprio ritorno alla vita per uno spazio che per oltre 90 anni ha custodito storia, memoria e musica.

Un traguardo atteso da decenni: dal 23 dicembre 2025 è stata infatti autorizzata la piena capienza di 290 posti, risultato di un lungo e complesso percorso di lavori. Era dal 1929 che il teatro non accoglieva il pubblico nella sua totalità. Nei mesi scorsi la struttura aveva già ospitato alcuni eventi e una rassegna comunale, ma quella del 10 aprile sarà la vera riapertura ufficiale, alla presenza di cittadini e autorità.

«Con questa serata restituiamo finalmente a Feltre uno dei suoi luoghi più identitari e preziosi – ha dichiarato il sindaco Viviana Fusaro –. Non è solo uno spazio per la cultura, ma una parte profonda della memoria storica del territorio, un patrimonio che torna a vivere e a essere condiviso».

Protagonista dell’evento sarà l’Orchestra di Padova e del Veneto, con Antonio Aiello al violino concertatore. Il programma musicale prevede in apertura la Holberg Suite op. 40 di Edvard Grieg, nella versione per orchestra d’archi, articolata nei movimenti Preludio, Sarabanda, Gavotta, Aria e Rigaudon.

A seguire la Serenata per orchestra d’archi in do maggiore op. 48 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, una delle composizioni più amate del repertorio sinfonico per archi, con i movimenti Pezzo in forma di sonatina, Valse, Elegia e Finale (Tema russo). La serata è aperta alla cittadinanza con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti.

La riapertura conclude una vicenda che attraversa quasi cento anni. Il Teatro de La Sena, situato al primo piano del Palazzo della Ragione in piazza Maggiore, è uno dei gioielli culturali della città. Nato come spazio pubblico nel palazzo cinquecentesco, divenne teatro sociale alla fine del Seicento, assumendo un ruolo centrale nella vita cittadina.

L’attuale configurazione porta la firma di Giannantonio Selva, architetto del Teatro La Fenice di Venezia, che nel 1802 ridisegnò gli spazi, dando vita a quella che ancora oggi è conosciuta come una “piccola Fenice” per eleganza, acustica e raffinatezza.

La chiusura risale al 1929, quando il teatro fu dichiarato inagibile per l’assenza di adeguate vie di fuga. Da allora si sono susseguiti restauri e interventi: una prima riapertura nel 2009 aveva consentito un accesso limitato a 132 posti, soluzione solo parziale.

Il completamento definitivo è arrivato con l’ultimo intervento, che ha riguardato vie di esodo, scala di emergenza e spazi di servizio, superando anche le difficoltà legate alla pandemia e agli approfondimenti archeologici.

Con il via libera alla piena capienza, il Teatro de La Sena può ora tornare a essere vissuto appieno, restituendo a Feltre un luogo simbolo della propria identità culturale.

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