Canale d’Agordo, apre il Centro Studi dedicato ad Albino Luciani

Il 19 aprile al Musal inaugurazione del nuovo Centro Studi con manoscritti, volumi antichi e materiali d’archivio. In programma Messa, benedizione e visite alla casa natale.
11 Aprile 2026
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A Canale d’Agordo, domenica 19 aprile si terrà l’inaugurazione del Centro Studi Albino Luciani e della Sala «don Benedetto Tissi», all’interno del Musal – Museo Albino Luciani. L’iniziativa si inserisce nella Giornata internazionale delle Case museo dei personaggi illustri.

Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare la figura di Albino Luciani, futuro papa Giovanni Paolo I, attraverso documenti, materiali d’archivio e testimonianze legate alla sua vita e al suo legame con il territorio. «Il Centro Studi custodisce l’essenza di Albino Luciani, intrecciando la grande storia della Chiesa con la sua dimensione umana – sottolinea Loris Serafini, direttore del Musal – L’archivio protegge codici rari e scritti autografi, rendendo eterna la sua “voce”. Non è solo conservazione, ma valorizzazione attiva: un ponte tra i documenti del passato e la memoria collettiva del Novecento».

La giornata si aprirà alle 10 con la celebrazione della Messa nella chiesa parrocchiale, presieduta dal cardinale Beniamino Stella, già postulatore della causa di canonizzazione di papa Luciani. Al termine, il programma proseguirà al Musal con la benedizione inaugurale del Centro Studi, seguita da visite guidate rivolte in particolare a benefattori e donatori.

Il nuovo Centro Studi sarà dedicato anche alla consultazione di materiali storici e bibliografici. «Grazie all’apertura del Centro Studi e all’intervento di allestimento e collocazione dei volumi sarà finalmente permesso agli studiosi, ricercatori e appassionati di approfondire le proprie conoscenze presso una biblioteca specializzata alla consultazione del libro antico, unica del suo genere», spiega ancora Serafini. La raccolta comprende volumi dal XVI all’XIX secolo, testi teologici e opere di interesse storico, oltre a materiali legati alla storia locale e alle tradizioni del territorio.

È previsto anche un archivio fotografico e documentale che raccoglie immagini, scritti e testimonianze della vita di Albino Luciani, tra cui omelie, lettere e autografi. Tra le donazioni confluite nel progetto figura anche quella dello scrittore Paul Spackman, ricordata dal direttore del museo.

In occasione dell’inaugurazione sarà inoltre possibile visitare la casa natale di papa Luciani con aperture straordinarie e visite guidate gratuite nella mattinata e nel pomeriggio.

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Una risposta

  1. Evviva Papa Luciani! Complimenti agli organizzatori, che tanto si prodigano per mettere in luce questa esemplare figura di cristiano: l’humilitas è proprio la virtù che servirebbe oggi. Approfitto per segnalare ai ricercatori che anche nell’archivio diocesano di Vittorio Veneto sono custoditi tanti scritti originali del beato.

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