Nella suggestiva cornice del Seminario Gregoriano di Belluno sabato 9 maggio 2025 è stata inaugurata la Mostra “Madre Teresa, vita spiritualità e messaggio” organizzata dal Cav – Centro di Aiuto alla Vita – Movimento per la Vita di Belluno. La Mostra resterà visitabile fino al 27 maggio, con ingresso gratuito.
Il taglio del nastro è avvenuto da parte di monsignor Giorgio Lise, rettore del seminario, e da Donatella Da Corte in rappresentanza degli organizzatori e nel suo saluto ai presenti ha ricordato l’attività del Cav e del Movimento per la Vita, che da oltre quarant’anni sono presenti a Belluno e a Feltre, Cadore e Alpago e non solo come testimonianza a favore della vita umana in particolare la vita nascente ma anche e soprattutto con la solidarietà e l’aiuto concreto offerto alle donne con una gravidanza difficile e alle loro famiglie.
Monsignor Lise ha ricordato il valore universale della testimonianza umana e cristiana di Madre Teresa; un valore e un servizio che le Missionarie della Carità continuano in tutto il mondo.
È intervenuta in videoconferenza la vaticanista del Tg5, Marina Ricci, che nel 1996 venne inviata dall’allora direttore Mentana a Calcutta, perché la salute di Madre Teresa si era aggravata. Marina racconta come ha conosciuto la Madre, non direttamente ma tramite le sue suore della Carità ed è stato proprio da quell’incontro che non solo ha potuto raccontare delle Case di accoglienza dei moribondi, dei più poveri di Calcutta, ma incontrare queste realtà e soprattutto Govindo, il bambino disabile che per primo le hanno messo in braccio e che sarebbe stato poi adottato dalla sua famiglia e portato in Italia. Racconta: «Govindo, a differenza degli altri figli naturali grandi, che avvertiamo come appartenenti a noi, è stato un figlio- dono». «Quando è morto mi sono molto interrogata sul senso di questo dono che mio veniva tolto». Non è stato un “caso” aver incontrato le Missionarie della Carità e la loro opera e la loro offerta/richiesta di fare qualcosa e questa cosa è stato – sottolinea Marina – adottare questo bambino e la sua storia è entrata in quella della mia famiglia».
Il rappresentante, di AlbaBell, Albania -Belluno, associazione della comunità kossovara e albanese a Belluno, ha ricordato il legame di madre Teresa con la sua terra natale e ha presentato le tre lettere autografe scritte agli albanesi nelle quali la Madre ribadisce il suo impegno, la sua Besa, a «promessa a Dio di portare amore e pace in tutto il mondo». La Besa non è solo una promessa ma un patto sacro che non può essere infranto e il legame di madre Teresa con il suo popolo. La partecipazione di AlbaBell è stato un momento importante per comprendere quanto sia importante per kossovari e albanesi emigrati questo legame e sottolineare come in tutto il mondo la missione di madre Teresa e delle sue suore è presente e viva.
Piergiorgio Da Rold ha raccontato della presenza di “Insieme si può” in Karamoja praticamente nella stessa zona dove le Missionarie della Carità hanno la loro casa e della collaborazione nata con loro.
Esperienze e momenti di vita della Madre dei poveri che dappertutto resta un segno di accoglienza e attenzione ai poveri, a tutti i poveri, nel nome di Cristo.
Venerdì 15 maggio, alle 18.30, sempre nel Seminario Gregoriano ci sarà un concerto dedicato alle mamme del Coro Arcobaleno accompagnato dalle testimonianze video della presidente del Movimento per la vita Italiano Marina Casini e di Suor Margherita e suor Albina della comunità di Milano delle missionarie della carità.
Livio Casagrande











