Il Belluno Volley e la memoria del Vajont: una maglia per il museo didattico

Il progetto nasce dall’Istituto comprensivo di Longarone e dalle attività degli studenti della scuola secondaria di primo grado “Pietro Gonzaga”
a cura di Martina Reolon
13 Maggio 2026
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Una maglia può diventare più di un simbolo sportivo: può trasformarsi in uno strumento di memoria condivisa. È l’idea alla base dell’iniziativa che ha visto protagonista il Belluno Volley, impegnato in un progetto legato alla realizzazione di un museo didattico dedicato alla memoria del Vajont.

Il progetto nasce dall’Istituto comprensivo di Longarone e dalle attività degli studenti della scuola secondaria di primo grado “Pietro Gonzaga”, con l’obiettivo di costruire uno spazio espositivo e formativo capace di trasmettere alle nuove generazioni il ricordo della tragedia del 9 ottobre 1963.

In questo contesto si inserisce la collaborazione con la società sportiva, che ha deciso di contribuire con un gesto simbolico: la donazione della propria maglia ufficiale personalizzata con il numero 63, riferimento diretto all’anno del disastro che colpì Longarone e le aree circostanti.

La consegna è avvenuta poco prima di gara 2 della finale playoff di Serie A3 Credem Banca tra Belluno Volley e Domotek Reggio Calabria, alla VHV Arena, davanti al pubblico presente.

Il momento è stato reso ancora più significativo dalla presenza del sindaco di Longarone, Roberto Padrin, che ha consegnato simbolicamente la maglia al vicepresidente del Belluno Volley, Andrea Gallina. Un passaggio semplice ma carico di significato, inserito in un percorso di collaborazione tra scuola, istituzioni e mondo sportivo.

Il museo didattico del Vajont punta infatti a raccogliere testimonianze e materiali che possano mantenere viva la memoria dell’evento, coinvolgendo attivamente studenti e realtà del territorio. Anche il contributo del Belluno Volley si inserisce in questa rete di partecipazione, che mira a trasformare il ricordo in consapevolezza condivisa.

Un’iniziativa che sottolinea come lo sport possa assumere anche una funzione culturale e sociale, diventando veicolo di memoria e identità collettiva oltre il risultato agonistico.

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